La storia di Massimo Ranieri 4° puntata

… Ricorda Gianni parlando di Strehler: – Giorgio S. mi scelse per L’anima buona di Sezuan. Al primo provino mi chiese di mimare un aeroplano. Mimare? Io? Restai pietrificato, la moglie Andrea Jonasson mi sussurrò “Non avere paura di Giorgio”. Ma lui sbraitava, perché sapeva che avevo già fatto teatro con De Lullo, Patroni Griffi e Valli. Pensava venissi dall’accademia. “E quello sarebbe un aeroplano?”, mi impappinavo sulle battute di Brecht, e lui “Forza perdio! Brecht si può tagliare. E se mi incazzo taglio pure Shakspeare e Moliere!“, che erano i suoi mostri sacri. Strehler è stato il mio maestro –                                                                                            

Chissà chi aveva detto a Eduardo De Filippo che Massimo Ranieri non aveva piacere a lavorare con lui. Gianni di questo episodio ricorda… – Ero a Milano, provavo Brecht con Strehler. Ad un certo punto fece capolino quel grande uomo di teatro, Franz De Biase che disse: “Guagliò sta arrivando”. Entrò Eduardo De Filippo e mi fissò: “I’ vulisse sapè pecchè nun vulite faticà cu’ mme!”, io spaurito e sconcertato: “No, che dite! Non è vero. E’ una strunzata!”, lui: “Ah vabbuò. Statte buo’ “, e se ne andò. Ancora oggi non so chi sia stato a soffiargli nell’orecchio quella menzogna

Un altro episodio nella lunga carriera di Gianni fu quello dove Luchino Visconti gli fece fare un provino per il film Caruso in America. Gianni allora intonò l’aria de I Pagliacci e mancò poco alla rottura delle sue corde vocali, e li Gianni disse – … capii che noi cantanti leggeri siamo un pallido surrogato di quelli lirici. Luchino morì sei mesi dopo, ed il film non si fece più… ma mi aveva scelto –                         

Si perde nei ricordi Gianni, tra canzoni, personaggi interpretati tra cinema e TV, e programmi televisivi. Negli anni a seguire tra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90, recita nella serie TV Il ricatto 1 e 2. Durante gli anni ’90 ritorna a Sanremo con il brano Ti penso. Ritorna sulle tavole del palcoscenico con Teatro Excelsior, spettacolo teatrale con la regia di Maurizio Scaparro nel ’93, e nel ’95 ancora a Sanremo con il pezzo La vestaglia.                                                       

Insomma ogni cosa che Gianni esegue, sia un brano musicale, sia un personaggio teatrale o televisivo è un successo, il segreto?…

continua con la prossima puntata all’interno della rubrica “La storia di Napoli”

Emanuela Genta