La storia di Erri De Luca 2°puntata

Erri racconta, si racconta, riflette sulle sue false vergogne, su ciò che gli appartiene, su ciò che respira e sente suo, la casa, le mura del suo vicolo, catapultando il lettore in luoghi sconosciuti si, ma sorprendentemente familiari, Erri, ex balbuziente, ex muratore un uomo con l’animo di un bambino. Il libro fu tradotto in tre lingue, inglese, spagnolo e francese. Inizia a scrivere racconti a sei anni, racconti, ricordi di bambino, racconti di fantasia di pesciolini ribelli e di favole di Esopo, ha scritto più di 60 libri, racconti e romanzi finora, letture misurate, asciutte ma con tanta poesia. Ha il viso del vagabondo, sempre un po’ inquieto e pensieroso, va via di casa verso i diciotto anni non si allontana di molto, da Napoli arriva a Roma, vive per un po’ in una camera ammobiliata in via Palestro. Come già raccontato, Erri ha svolto molti lavori, ricordiamo tra i tanti il muratore e l’autista, va a lavorare anche in Africa e lì si ammala di malaria e di ameba, lui scherza con il suo fisico magro e il suo viso scarno dando la colpa alle malattie. Un altra sua grande passione, che lo accomuna pure, oltre alla scrittura, al suo grande amico Mauro Corona, è scalare le montagne, lo fa Erri anche in onore di suo padre che fu alpino. Ma Erri non ” scala ” solo la montagna, lui si mette alla prova, fa i conti con se stesso, fatica per scalarle, la vede, la sente, la osserva, la sfida e la rispetta come se fosse un avventura non solo entrando nella natura, ma un divenire, un tutt’uno con essa, un modo sacro per arrivare sempre più in alto. Carattere solitario Erri ragazzo, ma è rimasto poco socievole no per imposizione, ma per scelta, vive a Bracciano circondato dalla natura, una vita tranquilla, quasi mite, ama molto la natura e pianta alberi quasi con solenne rispetto dicendo ” … Per pagare il mio debito alla natura.” Nel libro ” Opera sull’acqua e altre poesie ” dirà queste parole << Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l’assemblata delle stelle. Considero valore il vino finche’ dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi se si amano. >> Conduce una vita semplice Erri, si sveglia al mattino, presto, e legge i testi sacri, quando il tempo lo permette si concede delle lunghe e rilassanti nuotate sul litorale romano, ogni tanto incontra amici, e sebbene l’atmosfera che si viene a creare, allegra e a tratti anche un po’ goliardica, lui preferisce ascoltare piuttosto che parlare, come a scuola che studiava e anche molto, ma rendeva poco, quel poco che bastava ” Il ragazzo è intelligente ma non s’impegna “.

Per la Storia di Erri De Luca ed altre biografie clicca qui 

Emanuela Genta