La storia di Enrico Caruso 3° puntata

Era il 1903 quando Caruso parte per gli Stati Uniti, enormi i riconoscimenti per il tenore napoletano, che pretendeva si, ingaggi altissimi, ma era in grado pure di gesti di generosità estrema, quando cantava gratis per gli emigranti, allietando almeno con la musica le loro pene e nostalgie. Ma la sua carriera americana non fu solo costellata dal successo, ci fu  anche chi nutriva forte invidia nei suoi confronti, tanto da farlo accusare di molestie sessuali per un bacio scenico dato alla soubrette Lina Cavalieri. Enrico fu condannato a pagare una multa, provando per questa accusa, una forte umiliazione. Gli anni successivi portarono Enrico ad un successo sempre più crescente. Nel 1906 riuscì miracolosamente a scampare ad un fortissimo terremoto che rase quasi completamente al suolo San Francisco, dopo di che Caruso andò in tournee in Inghilterra, Ungheria, Austria e Germania, e successivamente tornò negli Stati Uniti, al Metropolitan dove interpretò per la prima volta ” Il trovatore “. Nel 1909 interruppe le sue tournee per  tornare di corsa in Italia per subire un intervento delicatissimo effettuato dal professore Della Vedova, fu operato Caruso per una laringite ipertrofica, tempo prima incise circa ventidue canzoni napoletane tra cui ” Core ‘ngrato ” scritta da Riccardo Cordiferro e Salvatore Cardillo, canzone dedicata al suo fallito amore con la Giacchetti. Dopo l’intervento chirurgico Enrico riprende le sue tournee in giro per il mondo, ma mai trascurando le sue recite per beneficienza durante il periodo della guerra. La sua carriera continuò indisturbata, oramai le scritture in giro per il mondo non si contano più, per ancora undici anni, Carusiello era conteso dai più importanti teatri del mondo. Periodicamente però il tenore doveva fermarsi e riposare, il mal di gola costante lo torturava, e lui aveva bisogno di periodi di riposo. Ovunque andasse esplodeva la sua popolarità, faceva di ogni personaggio il suo personaggio, immedesimandosi in esso e il pubblico rimaneva ammaliato da tanta bravura, baritoni, bassi e soprani facevano carte false per essere scritturati con lui……

continua con la prossima puntata  tutti i giorni alle ore 19.00, all’interno della rubrica Biografie – La Storia di Napoli

Emanuela Genta