La storia di Enrico Caruso 1°puntata

Caruso, un uomo, la sua voce

Enrico Caruso nasce a Napoli il 25 febbraio del 1873, i suoi genitori sono originari di Piedimonte d’Alife un toponimo all’epoca ubicato nella provincia di Terra di Lavoro, regione dell’Italia meridionale, legata alla Campania e divisa tra Lazio e Molise, unità amministrativa del Regno di Sicilia, del Regno di Napoli, poi del Regno della Due Sicilie e infine del Regno d’Italia. I suoi genitori Marcellino e Anna Baldini abitavano a Napoli, nel rione di Sangiovanniello agli Ottocalli al civico 7, e diedero alla luce ben 21 figli, lui era il diciottesimo. Il padre era un operaio metalmeccanico della Meuricroffe, mentre la madre faceva la donna delle pulizie. Sebbene lavorassero entrambi, a malapena riuscivano a superare il mese, i soldi erano sempre troppo pochi. Nonostante le ristrettezze Enrico ben presto mise in evidenza le sue doti, diventando in breve tempo un bambino prodigio, inizia la sua avventura cantando come voce bianca nel coro ecclesiastico locale, fu un’ amica di famiglia Rosa Barretti a presentarlo al parroco, e già dopo le prime esibizioni canore fu soprannominato ” Carusiello ” o ” Piccolo divo ” . Dopo un po’ di tempo però Enrico lasciò il coro, ebbe un litigio con un suo compagno, suo padre gli diede una punizione per lui umiliante, gli fece baciare i piedi del parroco, Enrico non resse l’umiliazione. La famiglia cambia abitazione e lui andrà a cantare nella Chiesa di S. Anna alle Paludi, Giuseppe Bronzetti sacerdote allora in carica rimasto positivamente colpito dalla voce del piccolo Enrico lo fece cantare come solista nella ” Messa ” al Mercadante, e anche come protagonista nella farsa ” I briganti nel giardino di Don Raffaele ” spettacolo musicale. Verso i diciassette anni Enrico abbandona la scuola, inizia ad affermarsi tra i posteggiatori, andava a cantare assieme ad un suo amico Adolfo Narciso, nei caffè nelle trattorie, nel 1891 si esibisce anche ai Bagni Risorgimento, in via Caracciolo, lì il baritono Missiano si accorse delle grandi possibilità vocali di Enrico e lo presenta al maestro Guglielmo Vergine per fargli dare lezioni di canto. Enrico studia e lavora nello stabilimento metallurgico dove lavora suo padre. Il maestro Vergine però accetta di dargli lezioni ma in cambio vuole il 25% dei suoi tariffari qualora fosse stato scritturato….

continua con la prossima puntata all’interno della rubrica Biografie – La Storia di Napoli

Emanuela Genta

enrico caruso