Presentazione tram Sirio, maggio 2004 (foto Cracco)

I primi anni del nuovo secolo vedono l’apertura – il 5 aprile 2001 – della nuova tratta della metro collinare da Vanvitelli a Museo (saltando le fermate intermedie di Quattro Giornate, Salvator Rosa e Materdei), esercita con una navetta a binario unico. Il 27 marzo 2002 apre la stazione Dante e nel dicembre successivo terminerà anche il servizio navetta con l’apertura del secondo binario. Dopo poco apre anche la stazione di Salvator Rosa. In più si assiste alla ripresa dei lavori della ex LTR, linea tranviaria rapida, il cui progetto è stato però profondamente modificato in metropolitana leggera. Il primo atto prevede la riqualificazione delle stazioni di Lala e Augusto, il completamento di quella di Mergellina ed un primo prolungamento dopo lo stop del 1990, da Augusto a Mostra. Nel frattempo arrivano nuovi autobus nel 2002, in particolare a CTP, ossia due DeSimon IL3.311, dieci Mercedes Citaro, 9 Ibridi Mercedes Cito (che raggiungono altri quattro consegnati nel 1999), altri 5 BMB 230 che verranno inizialmente impiegati nella città di Potenza dalla STI ma, soprattutto, ben 51 Iveco 591 Cityclass Cursor (serie 5801-5851) e 50 Cityclass 491 CNG a metano (serie 6001-6050), che daranno inizio nel 2003 ad una nuova stagione del trasporto verso la provincia di Napoli. Nello stesso 2003 iniziano i lavori tranviari di rinnovamento dell’armamento tranviario in via Marina, e poligonazione della rete aerea in vista dell’arrivo dei nuovi tram muniti di pantografo, ragion per cui anche i residui tram a carrelli (di cui proprio in questo periodo vengono alienati altri esemplari) abbandoneranno il tradizionale trolley ad asta e rotella. A questo scopo, la vettura 1035 verrà equipaggiata di entrambi gli organi di presa corrente per le prove meccaniche, anche se il pantografo monobraccio montato non sarà il modello ATR99 poi definitivamente adottato.

Tram 1035 con trolley e pantografo (foto Bevere)

Dopo la conversione di 30 tram a carrelli, il 18 maggio 2004 arriva il giorno della presentazione del primo tram Sirio, che avviene in piazza Vittoria. Dopo quasi 70 anni si vede un nuovo tram sulle strade cittadine. Si tratta di una fornitura di 22 vetture (numerate 1101-1122, con opzione per ulteriori venti), costruite da Ansaldobreda nello stabilimento di Pistoia. Di concezione modulare, sono a tre elementi (le più corte della piattaforma Sirio) e lunghe 20 metri circa. Anche la larghezza è leggermente minore rispetto a quella di altri modelli, misurando 2300 mm contro i 2400 dei tram di Milano, Sassari e Firenze, tanto per fare degli esempi. Per questo motivo, i Sirio napoletani non potranno montare le carenature esterne ai carrelli. Nello stesso 2004 chiude la tratta fra Piazza Nazionale e Poggioreale, per i lavori di riqualificazione stradale e spostamento della sede tranviaria al centro della strada. Questi lavori dureranno ben cinque anni. Nel 2004 un altro evento positivo interessa la trazione elettrica ed è il ritorno del filobus nel centro cittadino, con l’inaugurazione avvenuta a giugno – dopo il rinnovamento dell’intera rete aerea, essendo rimasti in opera i bifilari inutilizzati dal 1974 – della linea 201, già partita come autoviaria qualche anno prima. Nel mese di luglio, dopo mezzo secolo dal taglio delle tranvie verso i comuni dell’area nord, vengono accorciate anche le autolinee che le sostituirono: vengono soppresse 160, 160 rosso e 161, che già da tempo avevano spostato il loro attestamento da piazza Dante a piazza Cavour, e vengono sostituite rispettivamente da 162, 163 e 164 che diventano circolari a Chiaiano provenienti da Giugliano, Mugnano e Marano. E’ in programma anche una nuova linea bus che avrebbe unito la zona ospedaliera con Fuorigrotta via Tangenziale, la C45. Non vedrà mai la luce, malgrado fossero state inserite anche le “doghe” col percorso alle paline di fermata. Nel frattempo, vengono alienati i tram 952, 953, 968, 970, 974, 983, 988, 1020, 1038, 1039 e 1040, ricostruiti seconda serie nel 1980 ma non convertiti al pantografo monobraccio. A dicembre 2004 vengono presentati nel deposito Teverola di CTP i nuovi dieci filobus Ganz Solaris Trollino, che affiancheranno i tre Ansaldobreda F19 uguali a quelli di Anm già in servizio. In questa occasione CTP accantona definitivamente gli Alfa Romeo Mille, l’ultimo dei quali aveva circolato nella primavera precedente. Erano nel frattempo arrivati altri nuovi autobus per Anm: 26 Cityclass Cursor CNG a metano (G001-026, dove la “G” sta per “gas”), 20 Bredamenarinibus 231 (T001-T020, dove la “T” sta per “transazione”) e 10 Cacciamali “corti” 203E (E001-010). Nel 2005 vengono estratti dal sottosuolo in viale Augusto i tram della LTR per consentire il revamping delle vetture e l’adeguamento tecnologico in ottica metro leggera Linea 6.

Convoglio L6.001 alla stazione Mostra (foto Cracco)

Il 16 luglio di quell’anno inizia il servizio della prima tratta della metro Arcobaleno Piscinola-Mugnano. Il 2 aprile 2006 inizia il servizio della nuova filolinea 202, seconda circolare centrale “a cappio” dopo la 201. Nello stesso anno la Regione Campania si fa carico dell’acquisto di un numero notevole di autobus, da distribuire in comodato d’uso alle aziende di trasporto richiedenti. Questo porterà a partire dal 2007 a rinnovare sia il parco Anm che quello CTP: nell’azienda cittadina arrivano 132 autobus: 8 BMB231 (V001-008, dove la “V” sta per “Volturno”, dal nome della holding regionale dei trasporti), 13 Europolis (V201-213), 26 Cityclass 491 (V401-426), 41 Irisbus Citelis (V501-541) e 44 Mercedes Citaro CNG a metano (V801-844). L’azienda provinciale si doterà di 161 autobus dei modelli BMB231 “Vivacity” a metano (27 unità, 5461-5487), lo stesso modello a gasolio (17 unità, 5901-5917), BMN240 “Avancity” a metano (28 unità, 6101-6128), Irisbus Europolis (16 unità, 5951-5966), Irisbus Citelis (20 unità, 7801-7820) e gli interurbani Man Lion’s City (27 unità, 3601-3627). Precedentemente CTP si era dotata anche di altri 20 BMB 231 (5431-5450) e 10 Mercedes Citaro da 15 metri. L’11 febbraio 2007 parte anche la tanto agognata linea 6: il tratto iniziale è da Mostra ad Augusto, per complessivi 2,7 Km ed una media giornaliera di 1000 passeggeri trasportati. Nello stesso anno inizia la ricostruzione della sede tranviaria alla Riviera di Chiaia, con un nuovo armamento di tipo “massivo” a manutenzione zero, vi si attende ancora il primo tram dalla fine dei lavori. Viene rifatta la pianta dei binari anche attorno a piazza Vittoria e a piazza Sannazaro. Il 4 giugno 2009 riparte finalmente la nuova tratta tranviaria da piazza Nazionale a Poggioreale, dopo ben cinque anni di lavori.

Treno Metro Arcobaleno a Piscinola (foto Cracco)

Nel frattempo di lavora per portare il tram fino a via Stadera. Nel luglio dello stesso anno parte la tratta da Mugnano ad Aversa della metro Arcobaleno. Arriviamo così al 2010: il 7 gennaio, per il prolungamento del cantiere della metro a piazza Municipio verso il Porto, viene sospesa la tratta tranviaria da piazza Vittoria a via Colombo (dove verrà allestito un capolinea tronco). Anche in questo caso si attende ancora il ripristino.

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