La signorina Margherita  è un’opera satirica scritta dall’autore brasiliano Roberto Athayde. Che sarà in scena il 3 febbraio all’Avanposto Numero Zero.

La rappresentazione  è ambientata in quello che sembra essere un’aula scolastica. Il cast della piece teatrale è composto da una sola persona la signorina Margherita (Adelaide Oliano), un’insegnante di quinta elementare. La signorina Margherita, si rivolge al pubblico come se fossero i suoi studenti,  dei veri e propri bambini di quinta elementare.

Il pubblico è a tratti incoraggiato e a comportarsi come un gruppo di studenti ribelli, ma in altri momenti viene minacciato, ricattato e trattato con durezza. La tecnica del bastone e della carota, usata per confondere, disorientare e alla fine domare. Sul palco c’è una lavagna, un tavolo, come una cattedra, che la maestra riempie di oggetti e cose varie e due sedie. Adelaide Oliano, magnifica e magnetica interprete di questa messa in scena della signorina  Margherita, come tutte le altre attrici prima di lei, che hanno rappresentato questo personaggio fuori dagli schemi, ha il grande potere di improvvisare, cambiare e rendere lo spettacolo sempre vivo e diverso, indimenticabile infatti anche l’interpretazione di Anna Proclaimer  del 2014.

Il commediografo Athayde ha creato il personaggio della signorina Margherita per rappresentare il potere: il potere del governo, il potere della chiesa, il potere della famiglia, il potere della società, il potere duro, feroce ed impietoso in tutte le sue forme, che schiaccia tutti coloro che non si conformano. La signorina Margherita può  e farà qualsiasi cosa per imporre la sua volontà ai suoi studenti. In alcuni momenti  cerca di incantarli, in altri di intimidirli, e poi di manipolarli con la sua sensualità. Le tecniche di classe della signorina  Margherita  rappresentano tutti i modi in cui la “società”, il potere costituito riesce a derubare gli esseri umani della loro individualità, a spezzarli e corromperli, per ridurli alla conformità e alla sottomissione, come si fa con i cavalli selvatici. Il caos e la confusione che essa crea sono gli strumenti usati da ogni potere ufficiale,  da ogni dittatura per spaesare, disorientare e guadagnare il controllo sulle persone.

Simona Caruso