Passando da Port’Alba, sede storica della Libreria Guida, non si può che provare dispiacere e rimpianto di fronte al cartello “3 libri a 5 euro” , sovrapposto all’ insegna precedente con la grande G, in cui tutti identificavano le librerie Guida. Oltre la porta, inaspettatamente spalancata questa mattina dopo anni di chiusura, un cumulo di volumi in vendita: tesoro in una miniera, per chi ama i libri.

“Anche se tutto sembra finito, certamente resta e resterà vivo, nel ricordo di tutti, un nome legato alla cultura” ci rincuora Giuliana, la figlia di Alfredo, ultima dei 5 ragazzi, cresciuti in una famiglia straordinaria.

“Di mio padre ricordo l’abnegazione per il suo lavoro e la grande gentilezza verso chiunque. Amava molto la sua famiglia e considerava i suoi dipendenti una parte di essa. Il più grande dolore dei miei fratelli, Geppino e Mario, che hanno continuato la sua professione, è stato quello di dover licenziare persone che lavoravano e condividevano la loro vita con noi da decenni”.

Sulla inevitabile scia dei ricordi, riemergono tanti nomi illustri, quelli dei massimi esponenti culturali di buona parte del secolo scorso: da Pasolini a Montale, da Domenico Rea a Michele Prisco, da Sanguineti a Sciascia; tutti accolti nella mitica saletta rossa delle conferenze di Port’Alba, senza trascurare gli stranieri come Ginsberg e Kerouac. Giuliana ha incontrati tutti loro.

Abbiamo chiesto di condividere con noi un ricordo “speciale”.

Appena ragazzina, non esentata per il sesso femminile dalla “fatica fisica” che si associa alla attività di libreria, ma anzi educata all’etica del lavoro, incontrò Vittorio De Sica, il bel signore dai capelli bianchi che tutti ricordiamo nei film d’epoca.

L’attore e regista, all’apice della carriera, passando per la saletta rossa, prese una rosa dal mazzo con cui era stato omaggiato e lo consegnò alla giovanissima Giuliana, dicendole “è un onore portare il suo cognome”.

Giuliana attribuisce la fine della meravigliosa impresa familiare, creata da suo padre e portata avanti nello stesso spirito dai suoi fratelli, alla evoluzione del mercato che commercializza i volumi nelle edicole, nelle cartolerie o addirittura attraverso i canali Internet. Tutto ciò rende difficile la sopravvivenza delle librerie ma: “niente può sostituire i consigli e l’indicazione all’acquisto di un libraio vero”, conclude.

Non possiamo che essere d’accordo.