La ricetta della Domenica di Romina Sodano

‘O Roccoco’

Origini: 

Le origini risalgono “forse” al 1320, anno in cui, furono preparati per la prima volta, dalle monache, del Real Convento della Maddalena, a Napoli, nella prima domenica d’Avvento.
Dico forse perché a differenza di molti altri dolci tradizionali campani natalizi, sono state ritrovate davvero pochissime tracce storiche.
Roccocò è stato un francesismo di rocaille, per la forma barocca simile a una conchiglia, e per la sua cottura che lo rende un dolce duro come una roccia.

Io ho scoperto i Roccocò a 8 anni, vedevo mia madre e mia nonna che li preparavano il giorno dell’Immacolata; mi dicevano che era una tradizione che andava rispettata! Mi incuriosiva il fatto che iniziavano a preparare il dolce prima di ogni altra cosa; e pensavo tra me e me “

ma oggi si mangiano solo dolci ?”

Mi affascinava vedere mia nonna tagliare i filoni di impasto, diceva che così tagliava le mandorle; e mi ricordo gli odori, quei profumi intensi, noce moscata, anice stellato,e molto altro;  a fine cottura, quando si raffreddavano, però erano davvero duri! Mio nonno li bagnava nel vino, mio padre li mangiava così!

Negli anni di studio, ed esperienza, sono riuscita a trovare il giusto equilibrio di durezza (i miei sono un po’ più morbidi) per il mio gusto e con il pisto giusto anche l’armonia dei profumi.

Ingredienti:

1 kg di farina ( metà 00 & metà manitoba)
800 gr di zucchero
100 gr di miele
5 gr di ammoniaca
15 gr di pisto (chiodi di garofano,anice stellato, noce moscata, cannella)
300 gr di acqua
500 gr di mandorle tostate
Arancia candita tagliata a cubetti q.b.

Per pennellare un uovo sbattuto

Procedimento:
Mettere le mandorle a tostare a 200 °C per 5/6 min.
Disporre la Farina a fontana. Al centro mettere lo zucchero, il miele, il pisto, l’ammoniaca, l’arancia candita, e l’acqua.
Mettere al centro anche le mandorle tostate ancora calde.
Iniziare ad impastare aggiungendo dall’esterno all’interno la farina.
Ottenuto un impasto (vedi foto) lasciare riposare per 5/6 min.

impasto

Disporre l’impasto su una spianatoia e iniziare a tagliere dei filoncini, ritagliare più volte affinché le mandorle vengano recise.

Formare dei piccoli filoncini, chiudere ad anello ogni filoncino e disporre in una teglia ricoperta, sulla base di carta da forno.

forma roccoco
Pennellare con uovo sbattuto ogni anello.

Informare a 200°C per 20 minuti.

forno roccoco
Sfornare e lasciare raffreddare.

A proposito dell'autore

Esperta enogastronomica, docente, pubblicista, conduttrice, video reporter, sommelier e assaggiatrice ONAF. Titoli professionali conseguiti a Roma, Verona e Milano, in pasticceria, panificazione, lievitazione e cioccolateria . Laurea in Economia Aziendale e gestione delle imprese, innamorata del Marketing. Project Manager Adaline Agency. Delegata Campania della FIMAR (Federazione Italiana Management della Ristorazione). Responsabile Campania della Guida Mangia e Bevi. CEO di Le stanze della cultura S.a.s di Romina Sodano & Co. "Sono una ribellione alla statistica, i numeri non possono definirmi e la letteratura non osa raccontarmi." La mia passione? La natura che fa il suo corso. Il territorio ci identifica in ciò che siamo!

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