La Ricetta della Domenica di Romina Sodano

 Il Danubio 

Origini:

Il Danubio è una tipicità di origine napoletana, fa parte della famiglia dei rustici napoletani a pasta lievitata.

E’ una torta salata di pasta brioche, formata da tante palline ripiene accostate le une alle altre, che a fine lievitazione e cottura formano un’unica torta.

Mia nonna la chiamava Brioche al pizzico proprio perché ci si serve pizzicando una pallina.

Le sue origini risalgono a varie ipotesi, ma quella che io ho riscontrato possibile è stata quella dell’influenza della cucina viennese alla corte borbonica.

Questa brioche dal sapore pressoché neutro può essere ripiena di qualunque cosa si trovi inutilizzata in frigo o in dispensa; questa ricetta la realizzeremo con salame napoletano tagliato a punta di coltello e provola.

Premessa:

Sono tante le ricette che potrei pubblicare per ottenere diverse paste brioche per un buon Danubio. Quella che propongo è la ricetta base della “brioche al miele”, utilizzata dal Maestro Giuseppe Giuliano nella sua rosticceria Siciliana, prodotta per la Pasticceria Alba a Palermo.

“Ho realizzato un ottimo Danubio soffice e tendente alla sfogliatura senza essere un impasto sfogliato!”

Poolish (Lievitino)

100 gr di farina forte

100 gr di acqua minerale gassata

8 gr di lievito di birra

Ingredienti Brioche:

1 Kg gr di Farina w 280

100 gr di strutto

100 gr di zucchero

30 gr di miele

20 gr di sale

450 gr di acqua minerale naturale

Per il Ripieno :

200 gr di Salame napoletano tagliato a punta di coltello

200 gr di provola di Agerola

Per la pennellatura:

1 tuorlo sbattuto

latte q.b.

Procedimento:

Impastare tutti gli ingredienti del lievitino e lasciare riposare per trenta minuti.

Impastare, in una ciotola o in una planetaria, la farina setacciata disposta a fontana, il sale, lo zucchero, il miele, lo strutto, il lievitino, e l’acqua.

Lavorare l’impasto, fino a quando sarà ben amalgamato e si staccherà dalle pareti della ciotola!

Lasciare lievitare in una ciotola, unta di burro, per 1 ora, fino a che non raddoppi. A volte è probabile, a causa della temperatura ambientale, che l’impasto abbia bisogno di più tempo per la lievitazione.

Trascorso tale tempo, rovesciate l’impasto su di una spianatoia infarinata. Lavorare l’impasto, senza matterello, ottenendo un rettangolo di 2 /3 mm di spessore.

Pennellare con burro fuso, e cospargere gli ingredienti per il ripieno a ciuffetti sparsi .

Ritagliare dei dischi di pasta, omogenei, attorno ai ciuffetti di ripieno.

Prendere ogni disco e formare una pallina ben chiusa.

Adagiare le palline (peso medio 30 -50 gr ognuno) in una teglia alta leggermente unta di burro, pennellare il tutto con tuorlo d’uovo leggermente sbattuto con un po’ di latte. Lasciare in lievitazione per un’altra ora a 28°C.

Preriscaldare il forno a 170°C, modo statico. Cuocere per 30/40 min previa prova stecchino.

Sfornare e lasciare raffreddare priva di servire.

Sfogliatura dell'impasto

(Sfogliatura dell’impasto)

A proposito dell'autore

Esperta enogastronomica, docente, pubblicista, conduttrice, video reporter, sommelier e assaggiatrice ONAF. Titoli professionali conseguiti a Roma, Verona e Milano, in pasticceria, panificazione, lievitazione e cioccolateria . Laurea in Economia Aziendale e gestione delle imprese, innamorata del Marketing. Project Manager Adaline Agency. Delegata Campania della FIMAR (Federazione Italiana Management della Ristorazione). Responsabile Campania della Guida Mangia e Bevi. CEO di Le stanze della cultura S.a.s di Romina Sodano & Co. "Sono una ribellione alla statistica, i numeri non possono definirmi e la letteratura non osa raccontarmi." La mia passione? La natura che fa il suo corso. Il territorio ci identifica in ciò che siamo!

Post correlati