A fine 2018 la Campania ha perso 20 mila abitanti circa. Lo dice l’Istat, a fronte di un calo preoccupante che ha interessato soprattutto i giovani che, dopo gli studi, lasciano i paesi d’origine in cerca di un futuro migliore. Ora la Regione Campania tenta di contrastare lo spopolamento delle aree interne attraverso l’erogazione di fondi destinati agli artigiani.

“Rispetto allo spopolamento dei piccoli comuni, specialmente delle aree interne, dovuto a una mancata lettura specifica delle esigenze di questi territori che ha portato in molti casi alla loro consunzione in termini di funzioni e di servizi – spiega Francesco Todisco, consigliere delegato alle aree interne dal presidente De Luca -. L’unico modo per invertire la tendenza è investire in opportunità di occupazione rendendo questi territori appetibili per chi vi nasce e per chi, pur essendo nato altrove, crede in questi contesti che sono ottimali per investire su sè stessi. I saperi locali e il trasferimento generazionale di competenze sono una forza di questi territori e l’artigianato è il settore nel quale queste potenzialità emergono con maggiore forza – continua Todisco – . Una cifra significativa, di 5 milioni di euro, è stata programmata per le imprese artigianali, già attive o neocostituite. Tale misura guarda anche ai giovani, dai 18 ai 35 anni, residenti e non, che vogliano avviarsi al lavoro attraverso dei tirocini formativi”.


Le attività beneficiarie del contributo regionale dovranno essere insediate nei 100 comuni della sperimentazione nazionale aree interne ovvero quelle situate in alta Irpinia, Vallo di Diano, Cilento Interno e Tammaro Titerno e nei comuni della Campania con popolazione inferiore ai 5000 abitanti.


Il tavolo di programmazione per le aree interne sarà luogo di confronto con le forze sociali per dare un contributo significativo alla costruzione dei bandi – prosegue Todisco – . Ringrazio la Giunta per aver creduto in questo indirizzo: L’occupazione come leva per contrastare lo spopolamento delle Aree interne e dei piccoli comuni della nostra regione. Siamo convinti che attraverso politiche che consentano ai giovani di investire su se stessi, sulle proprie competenze e sulla trasmissione dei saperi da chi ha rafforzato determinate vocazioni artigianali delle nostre identità locali sia possibile costruire un’altra visione di quest’altra parte della Campania che ha straordinarie potenzialità di sviluppo. Lavoreremo perché questa misura venga conosciuta e, se necessario, per replicarla e rafforzarla”.