Lo strazio delle morti in “isolamento”, nelle province lombarde sarà ricordato, dai congiunti sopravvissuti, come l’Olocausto degli italiani. Il cordoglio ha una dimensione nazionale, come pure la solidarietà; tuttavia esplodono nel Bel Paese polemiche sempre più irritanti che contrappongono il solito Nord al solito Sud.
Sembra acquistare corpo un sospetto inquietante: l’esistenza di un potere occulto che propaga ideologie e pregiudizi che, dall’unità di Italia, si serve del Meridione per distogliere l’attenzione da ciò che accade a Roma e al Nord. Indizi sull’esistenza di questo meccanismo si possono cogliere già dalla storia risorgimentale: è cosa nota che il fenomeno del Brigantaggio fu, in molti casi, una forma di “partigianeria” contro l’annessione forzata del Sud da parte del Regno Sabaudo. Nei decenni a seguire la tendenza anarcoide e endemicamente eversiva della popolazione meridionale ha fornito molti spunti per “distrarre” l’opinione del Paese dall’operato dell’establishment nazionale che ha cambiato nome nelle diverse fasi storiche: monarchia piemontese, fascismo, partitocrazia, fino ai nostri giorni.
E sulla storia recente della Lega Nord occorre soffermarsi. Nasce (in Lombardia) con tratti “eversivi” più che irredentisti: oltraggio alla bandiera, moneta battuta autonomamente, inni di chiaro stampo razzista. Tutto questo quasi nel silenzio dello Stato che si limita a qualche tiratina d’orecchie.
Poi il nuovo corso con la cancellazione della parolina Nord, il tentativo di scalata della Nazione e la conquistare del Sud. Come? Con la solita strategia, distrarre l’opinione pubblica gettando infamia su un nemico comune: è una tecnica abusata nei romanzi distopici, da “1984″ in poi. L’obiettivo? La creazione della figura del nemico, individuato nel diverso, nel migrante.
Tuttavia, una manzoniana Provvidenza ha scompigliato le carte e la pandemia ha dato una solenne batosta a tutti gli ordini costituiti. L’alleanza tra politica ed economica ha provato a resistere – Milano non si ferma– e ha causato l’Olocausto italiano degli anziani. Rispetto alla popolazione, finora, in nessun paese ci sono tanti morti come in Italia, l’80 % dei quali nella fascia di età oltre i 70 anni (fonte statistiche coronavirus Sole24ore). La Lombardia è l’epicentro del sisma. C’ è stato un tentativo di “insabbiare” l’eccezionalità della situazione ? Il sospetto è lecito. Ci sono state ben due tragiche fughe da nord a sud, la prima probabilmente spontanea e innocente, la seconda, forse, orchestrata ad arte. Si contava su 2 elementi: il traballante sistema sanitario del Sud (materasso pietoso sui motivi di questo dissesto) e il cronico comportamento anarcoide della popolazione meridionale. Ma, sempre in nome di quella manzoniana Provvidenza cui si accennava, hanno trovato un macigno a sbarrare il percorso. L’intransigente De Luca e, dietro la sua scia, tutti gli altri Presidenti delle regioni meridionali hanno usato il pugno duro. I Presidenti hanno bloccato tutto, prima e meglio degli altri. Questa volta il Sud non ha distratto l’attenzione, e adesso chi dovrà cominci a spiegare alle popolazioni lombarde cosa ha decimato i loro padri, madri, nonni, mariti e mogli. Forse si riuscirà a coprire anche questo abominio, ma prima o poi, queste persone dovranno spiegarlo a Qualcuno che già conosce la verità. Il potere non rende immortali, o, almeno, non ancora.