NAPOLI-Giungono le polemiche in vista dell’appuntamento che vedrà la “poetessa del rock”, la “sacerdotessa” Patti Smith il prossimo 9 dicembre presso la Basilica di San Giovanni Maggiore nel cuore della città. Polemiche che giungono dal “Comitato Civico di S.Maria di Portosalvo in Napoli”. Comitato che nasce “per la salvaguardia e la tutela del patrimonio storico, artistico, architettonico, culturale, antropologico e sociologico della Chiesa di S.Maria di Porto Salvo e delle altre chiese consacrate, ma non valorizzate o addirittura chiuse al pubblico in Napoli”.  Ecco i motivi:”San Giovanni Maggiore passa da Riccardo Muti a Patti Smith ed è blasfemia”-continua-“L’iniziativa mette in luce l’ennesima e singolare trasfromazione di una chiesa consacrata e disattende le rigide regole del comodato d’uso dei luoghi di culto col tacito assenso della Curia di Napoli. Con questo proposito si rischia quindi di perdere il rispetto della dignità spirituale dei luoghi e si minaccia di alterare il grande valore artistico, culturale e testimoniale di un edifico ecclesiastico di prima importanza”. A riprova di tale posizione che il Comitato vuole ricoprire, la sollecitazione del Cardinale Sepe affinchè possa portare chiarimenti alla situazione. Accuse forti per un concerto il cui fine è la valorizzazione stessa della Basilica, e della città medesima. Dopotutto qui si parla di Patti Smith.

La Basilica di San Giovanni Maggiore è tra le più rinomate, importanti, chiese basilicali di Napoli. SItuata nel cuore pulsante della città, a ridosso del Centro Storico, dei Decumani. Dopo anni di chiusura dovuti al restauro viene riaperta nel 2012.

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