“La pizza dell’onestà”, come l’ha definita Grillo, è l’iniziativa targata Movimento 5 Stelle, che ha visto la Napoli del Lungomare protagonista di un’insolita serata, a base “pizza sociale”. Armati di grembiule e buona volontà, alcuni tra i massimi esponenti M5S hanno servito ai tavoli delle pizzerie partenopee sulla caratteristica via Partenope.
Scopo primario della serata, che rientra nelle iniziative per l’autofinanziamento di M5S, raccogliere fondi per le iniziative elettorali in itinere. Ad esso si aggiunge anche uno dei principali obiettivi politici – individuato ed evidenziato attraverso una massiccia campagna informativa non solo dai grillini ma, in pratica da tutte le forze politiche in campo e in competizione – tra i maggiormente motivati e sentiti in Campania: promuovere il consumo dei prodotti eno-gastronomici regionali per supportare l’economia, tutelare l’autenticità delle nostre pietanze tradizionali – pizza in primis – rivendicare la genuinità e l’eccellenza delle nostre produzioni alimentari.
Già prima delle 20, orario stabilito della convention, davanti alle porte dei due locali location dell’originale iniziativa, vi erano due nutrite file di avventori che hanno attratto inevitabilmente l’attenzione dei passanti, servendo così da richiamo per altri consumatori attratti, per svariati motivi, dall’idea di consumare la pizza politica. Chi per impegno ideologico, chi per presenziare all’evento del giorno, chi per trascorrere una serata motivata da un giusto fine, chi per pura curiosità.
A portare con insperata abilità fumanti margherite, profumate marinare e tante specialità, c’erano: Roberto Fico, Luigi Di Maio, ed altri “cittadini” del M5S al Parlamento italiano, e chiaramente, Valeria Ciarambino, candidata presidente alle prossime regionali del 31 maggio.
Nel pieno rispetto dei proponimenti iniziali, il ricavato della serata è stato destinato a sostenere in assoluta trasparenza le iniziative elettorali del M5S.

Interviste di Teresa Lucianelli, video di Raffaele Cofano