Si è svolta oggi, mercoledì 4 dicembre, nel Carcere di Poggioreale, e continuerà venerdì 6 in quello di Secondigliano, la quinta edizione della Partita con papà, organizzata dall’associazione “Bambini senza sbarre” in sessantotto istituti penitenziari italiani. Si stima saranno coinvolti 2800 bambini e 1700 genitori, numerosi agenti di polizia penitenziaria ed educatori, così da permettere ai detenuti di giocare una partita di calcio coi propri figli. Con questo gesto vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica, rivendicando il diritto-dovere ad esercitare il ruolo genitoriale, nonostante gli errori compiuti. Come sancito anche dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia delle Nazioni Unite, presso cui la onlus promuovente è accreditata.

In Italia, sono centomila i bambini che hanno almeno uno dei due genitori in carcere e sono a rischio di interruzione del legame affettivo. Gli esperti vedono in ciò almeno una delle cause scatenanti di fenomeni quali l’abbandono scolastico, la disoccupazione, il disagio sociale, l‘illegalità. Con il conseguente aumento del rischio di detenzione per i minori stessi. Secondo la “Federazione dei Relais Enfants Parents” di Parigi, infatti, il 30 per cento dei figli di detenuti rischia a sua volta di finire dietro le sbarre. Per evitare ciò, in Italia ogni giorno circa diecimila minori varcano le soglie di un istituto penitenziario per trascorrere delle ore col proprio genitore.

Bambini senza sbarre“, dal 2002, sta creando “Spazi Gialli“, cioè luoghi accoglienti all’interno delle mura dei penitenziari, così da rendere meno opprimente per i minori gli incontri, mediati da operatori che permettono una comunicazione anche non verbale, quindi fatta attraverso disegni e giochi. Oltre che in Campania, questi luoghi sono presenti anche in istituti penitenziari di Sicilia, Puglia, Lombardia, Liguria, Piemonte e Toscana. Si sta tentando di potenziare quelli già esistenti, mentre altri se ne vogliono aprire nelle restanti regioni. Si attua un intervento olistico dai cui primi risultati è scaturita la “Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti“, applicata nelle carceri italiane da quando, nel marzo 2014, il Ministero di Giustizia e l’Autorità Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza l’hanno firmata. E’ stata accolta come riferimento guida dai quarantasette Paesi che compongono il Consiglio d’Europa. Per rendere possibile l’apertura di nuovi “Spazi Gialli“, è indetta dal primo dicembre una campagna di raccolta fondi, denominata “Loro non hanno colpe“, che terminerà il 28 e avviene tramite un sms solidale di 2 euro al numero 45594.

Ph credits: Bambini senza barriere onlus