E’ un dato oggettivo, Napoli è ormai uscita da quel provincialismo cinematografico, dove si raccontava con i soliti luoghi comuni, che la città è un palcoscenico a cielo aperto. Lo è, e lo sarà sempre proprio perché è parte integrante del Dna della città e dei napoletani, ma si ritorna a produrre film anche di un certo spessore culturale ed artistico, stimolati dal patrimonio immenso e dal talento innato dei partenopei, in questo clima di rinascita culturale e voglia di fare che pervade la città. Produzioni importanti ed anche coraggiosi imprenditori privati investono nel fare cinema e cultura a Napoli, che offre tanto come già detto, ma anche grandi professionalità tecniche nella realizzazione di pellicole, a testimonianza dei tanti film “napoletani” presenti nelle sale cinematografiche italiane negli ultimi tempi, così come i tanti premi e riconoscimenti a produzioni “napoletane”, ricevuti in ambito nazionale ed internazionale. Ultimo uscito, nelle sale dal 6 aprile è La Parrucchiera di Stefano Incerti, una produzione indipendente, dove si investe e si scommette di proprio, senza aiuti “istituzionali” (dove spesso troviamo pessime pellicole prodotte solo per raggranellare sovvenzioni…).

E’ un Incerti con una storia ed un linguaggio cinematografico completamente diversi dai suoi precedenti lavori, a tratti si rifà ad Almodóvar nel tratteggiare l’universo femminile, ma che con grande “poesia”, fa “recitare” e risaltare, con bei primi piani, i volti ed i colori del suo cast di attori, volti già noti ed alcuni che dalla strada, sono al loro esordio: Massimiliano Gallo in esponenziale crescita artistica, Incerti gli ricama un personaggio dolce e sensuale;

Pina Turco, la Parrucchiera, teatro e fiction, volto mediterraneo con tanto carattere e personalità; Cristina Donadio, tanto cinema e televisione (la Scianel di Gomorra per citarne l’ultima), che caratterizza meravigliosamente il suo personaggio, si scoprirà alla fine del film, di grande umanità scrollandosi e liberandosi dalla sua condizione di cattiva per circostanze familiari e di lavoro;

Tony Tammaro un efficace viscido “rattuso”; una “carnale” Lucianna De Falco, amica del cuore della Parrucchiera, e l’esordiente Stefania Zambrano, brava a mettere in luce la parte materna del suo personaggio, la trans amica del cuore della Parrucchiera. Menzione speciale a fotografia, costumi, trucco e colonna sonora, insomma, un film da vedere perché coinvolge, appassiona e diverte!

La Parrucchiera – note di regia

Rosa è una bellissima ragazza dei quartieri spagnoli di Napoli che lavora nel negozio di parrucchiere di Lello e Patrizia. Lello è attratto da lei fino all’ossessione, ma  quando le avances si fanno troppo pesanti, Rosa è costretta a scappare. Patrizia, che ha sempre considerato Rosa come una figlia, si sente tradita e prende le parti del marito, lasciando la ragazza senza lavoro. A questo punto Rosa, con l’aiuto delle sue amiche del cuore Micaela, donna passionale e intraprendente, e Carla, transessuale sensibile e materna, tenta la grande scommessa di aprire un salone tutto suo. Ben presto i sogni diventano realtà: il negozio di Rosa non solo si afferma, ma arriva addirittura a rivaleggiare con quello di Lello e Patrizia e nella vita della ragazza si riaffaccia anche Salvatore,  da sempre il grande amore di Rosa che, dalla ricerca del locale all’organizzazione dei lavori, la aiuterà in questa nuova avventura.
Insomma, le cose sembrano andare per il meglio, finché un misterioso evento cambierà le sorti del salone e delle loro vite. Sarà proprio quello il momento in cui Rosa, le sue amiche e la stessa Patrizia mostreranno davvero quale cuore posseggono le donne di Napoli.
con MASSIMILIANO GALLO, PINA TURCO, CRISTINA DONADIO, TONY TAMMARO,
LUCIANNA DE FALCO, ARTURO MUSELLI e STEFANIA ZAMBRANO 
scritto da MARA FONDACARO,  MARIANNA GAROFALOSTEFANO INCERTI

LA PARRUCCHIERA AL CINEMA DAL 6 APRILE