Si è conclusa la 69ma edizione del Festival di Berlino, l’Italia è stata rappresentata da un unico film: ‘La paranza dei bambini” di Claudio Genovesi, tratto dall’omonimo best seller di Roberto Saviano, che ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura, scritta dal regista, da Maurizio Braucci e da Saviano stesso, che dopo la premiazione ha dedicato il premio “alle Ong che salvano le vite nel Mediterraneo. Raccontare la verità nel nostro Paese è diventato molto complicato”.

Girato a Napoli l’estate scorsa, ha un cast di giovani esordienti, nelle sale dal 13 febbraio. La storia è uno spaccato della Napoli contemporanea e si concentra sulla perdita dell’innocenza e sul conseguente sfruttamento dei giovani da parte delle mafie. Giovani che, avendo lasciato il mondo della scuola troppo presto, diventano facilmente manipolabili. Saviano stesso, in un’intervista alla Rai ha dichiarato che purtroppo  le mafie sono le uniche organizzazioni che investono nei giovani usando la loro innocenza.

Ha ricevuto L’Orso d’Oro invece  il film Synonymes di Nadav Lapid. Dieu di Francois Ozon ha ricevuto il premio della giuria, e Angela Schanelec quello per la miglior regia per il film serbo-tedesco “I was at home, but“, mentre Yong Mei e Wang Jingchun hanno ricevuto il premio come miglior attrice e attore, per le loro interpretazioni in “So long, my son“. System Crasher di Nora Fingscheidt ha infine ricevuto il premio Alfred Bauer  come film più innovativo.

Alla notizia della vittoria dell’Orso d’Argento a Berlino del film La paranza dei bambini come miglior sceneggiatura, l’assessore alla Cultura del comune di Napoli, Nino Daniele, ha dichiarato: ”Esprimo grande compiacimento per il riconoscimento a Berlino per la
sceneggiatura al film “ La paranza dei bambini”.
Tema aspro e durissimo che investe la nostra realtà di città e che è
stato affrontato con un sentimento autentico di pietas necessario ad
andare oltre la cronaca e la spettacolarizzazione.
Siamo contenti del lavoro che stiamo facendo come ufficio cinema per
dare supporto alla scelta di Napoli come luogo conoscitivo e
produttivo per il cinema e che ne ha fatto uno dei luoghi centrali di
una nuova stagione creativa”.