Sul palcoscenico del Nuovo Teatro Sanità, dominato dalle ombre e dall’oscurità, ha debuttato il nuovo spettacolo di Mario Gelardi e Roberto Saviano. Una scenografia essenziale dalle tonalità scure mette in risalto la storia.
In questa oscurità, in queste ombre vivono i ragazzi de “La paranza dei bambini”. Ragazzi che come i bambini de “Il signore delle mosche” di William Golding, creano una loro comunità, con le loro regole, le loro leggi: un’infantile interpretazione delle leggi del mondo adulto. Ma è proprio questa interpretazione che li porterà a vedere la violenza, la prepotenza come uniche armi per conquistare un loro “posto“, questa strategia avrà, com’è prevedibile, conseguenze fatali, e li porterà alla perdita definitiva dell’innocenza.

Di particolare talento i protagonisti di questa terribile storia: Riccardo Ciccarelli che è Nicolas Fiorillo detto “Maraja”, e Mariano Coletti è “Briatò”, Enrico Maria Pacini è “Dragò”, Simone Fiorillo è “Lollipop”, Carlo Geltrude come “Dentino”, vulnerable e fragile per il suo amore fraterno verso il giovane “Dumbo” di Luigi Bignone, Vincenzo Antonucci detto “Drone” e Giampiero de Concilio è Cristian Fiorillo. Questo è uno spettacolo cupo, duro, violento, ma i suoi protagonisti che si nascondono dietro questa durezza, sono fragili e disperati vivono secondo regole da loro inventate e valide solamente all’interno della loro grottesca società, rivelano la loro ingenuità, sono personaggi che hanno la visione semplicistica, in bianco e nero tipica dei bambini, che come i piccoli pesci della “paranza” corrono verso una luce che loro credono vita, ma che è invece una trappola che non permetterà loro di vivere. Il realismo della storia è purtroppo la parte più drammatica, i “ragazzini” usati dalla camorra, reclutati da quella parte di società che vede il crimine organizzato come unica opportunità, come mezzo per arricchirsi e conquistare facilmente il potere: sono tutti come “Henry Hill” di “Quei bravi ragazzi” di Scorsese, che fanno sempre il tifo per il gangster e mai per il poliziotto.

Lo spettacolo, un progetto del Nuovo Teatro Sanità prodotto da Mismaonda, sara’ replicato in “anteprima” al nuovo teatro Sanità fino a domenica 30, poi in rodaggio fino al “debutto nazionale” in programma a Spoleto Festival dei Due Mondi l’1 ed il 2 luglio.

Drammaturgia di Mario Gelardi e Roberto Saviano
con Vincenzo Antonucci, Luigi Bignone, Carlo Caracciolo, Antimo Casertano, Riccardo Ciccarelli, Mariano Coletti, Giampiero de Concilio, Simone Fiorillo, Carlo Geltrude, Enrico Maria Pacini.
Regia di Mario Gelardi, collaborazione alle regia Carlo Caracciolo.
Info e prenotazioni: 3396666426 – www.nuovoteatrosanita.it

Programmazione: dal 19 al 30 aprile dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 18.00

Nuovo Teatro Sanità, piazzetta San Vincenzo, Rione Sanità – Napoli

Simona Caruso