Stasera, dalle ore 18.30 debutta, per la prima volta, a Mondragone, il Festival di Musica e Cultura Popolare La Notte della Tammorra a cura di Carlo Faiello.

Approda nella città di mare della provincia di Caserta dopo anni di magiche notti consumate a Napoli; tra Piazza Mercato, Piazza del Plebiscito e la Rotonda Diaz. Si prevede, come sempre, una carovana di artisti, tammurrianti, danzatrici, musicanti, cantatori; un fiume in piena, impetuoso e scatenato, alla ricerca del “Ballo perduto”.

L’intento de La Notte della Tammorra a Mondragone è sempre lo stesso, quello di far conoscere quanto di più significativo esiste, e resiste, nell’ambito della Cultura Popolare oggi in Campania.

Si promette una Notte di Festa, dove il Suono della Tradizione rappresenta un punto di partenza forte e vitale; una piattaforma di lancio verso una musica senza frontiere. Con la speranza che la Canzone Popolare possa inondare di vecchie e nuove sonorità la terra dell’Antica Sinuessa, per concertare un percorso alternativo di condivisione e valorizzazione del territorio, amplificando, altresì, il richiamo e l’impatto turistico della zona.

Canzoni a ballo, Tammurriate, Danze circolari, Tarantelle … musiche di ampio respiro aperte ai suoni del mondo contribuiranno, nel corso della serata, a liberare energie e risorse straordinarie custodite in ogni ascoltatore che avvertirà una forza liberatoria incommensurabile.

Carlo Faiello, compositore napoletano, autore di alcune delle pagine più emozionanti della nuova musica partenopea, come sempre, sarà il cerimoniere dell’evento. A capo di una ‘Formazione di Musici” di estrazione classica, folk, jazz, “ad orecchio”, il musicista condurrà il baccanale notturno, favorendo momenti di scambio, movimento, circolazione, armonia; senza prendersi troppo sul serio.

Una vera e propria invasione di suoni, ritmi, canti e danze nella città di Mondragone, alla scoperta dei sapori e profumi della zona costiera della Terra di Lavoro tuttora abitata, segretamente, da Dragoni e Santi, Divinità e Fantasmi. Un raduno di tamburi che saranno percossi per scacciare via i demoni che quotidianamente ci tormentano; un insieme di canti sospesi tra eros e poesia, devozione ed ebbrezza; una girandola di danze vivificatrici per risvegliare i sensi assopiti, la bellezza nascosta, l’emozione dimenticata.

Palco Piazza G.Falcone  Mondragone

Programma:

Carlo Faiello Maestro Concertatore

Santa Chiara Orchestra: Sasà Brancaccio Basso; Vittorio Cataldi Fisarmonica; Lello Ferraro Strumenti a corde; Francesco Manna Tamburi a cornice; Gianluca Mercurio Batteria; Pasquale Nocerino Violino

Giovanni Mauriello: ex voce storica e fondatore della Nuova Compagnia di Canto Popolare

Marcello Colasurdo & Paranza: Canto e Tammurriata Vesuviana

Antonio Matrone “’’O Lione”: Voci e Danze dell’Agro Nocerino Sarnese

Patrizia Spinosi e Anna Spagnuolo: le cantanti protagoniste di Roberto De Simone

Andrea Nerone: Canti del popolo di Mondragone, la ricerca etnomusicologica tra la piana del Volturno e quella del Garigliano (con Antonia Nerone e Tracce Popolari Ensemble)

Paola Salurso: il Canto e la Tarantella Cilentana

Tania Aulicino: il Canto e la Ballarella di Sessa Aurunca

Emanuala De Vivo: il Canto sul Tamburo di Pagani

Danza a cura di Erminia Parisi

Come di consueto, oltre al concertone serale, la tappa del festival sarà arricchito da altre iniziative collaterali tra le quali va segnalato lo spettacolo coinvolgente dei gruppi itineranti, con la partecipazione:

I Zompacardillo, Compagnia di musica e danza la Tarantella di Montemarano (Av)

L’Ariella, Associazione viaggiante di cultura, musica e tradizione di Cellole (Ce)

Danze popolari Domus Ars a cura di Mariagrazia Altieri

Paranza Vesuvus (già di Somma Vesuviana) a cura di Antonio Faiello