Giovedì 10 dicembre alle ore 18

presso il circolo letterario “Decumano”

piazza Carità 6, palazzo Mastelloni, Napolitano Alberto Pianoforti

presentazione del libro

“A Napoli con Maurizio De Giovanni” di Vincenza Alfano, Giulio Perrone Editore

Introduce Lucio Rufolo
Ne parleranno con l’autrice:
Gabriella Ferrari Bravo
Stefania Squillante
Intervento musicale a cura del Maestro Eolo Baron

Un percorso attraverso i luoghi del Commissario Ricciardi
Un viaggio a Napoli. Occorre una guida per questa città imprendibile, anfibia, creatura terrestre e marina, sospesa tra cielo e terra, terra e mare. Doppia, bifronte, labirintica. Un possibile itinerario è quello tracciato da Maurizio de Giovanni nei romanzi del commissario Ricciardi ambientati nella Napoli fascista degli Anni Trenta. Si parte dal Gambrinus nel quartiere San Ferdinando: metaforicamente è nato qui il commissario che vede i vivi e i morti la città in bilico condivide con lui il destino di sospensione tra vita e morte. Nei Quartieri Spagnoli il vicolo diventa profondo come una ruga. Il vicolo è la ferita. Capodimonte è il volto di un bambino che sembra dormire sotto la pioggia, lo accudisce per l’ultima volta la città crudele e pietosa. Mergellina è il quartiere nuovo della città in divenire, dilaniata dal contrasto fra l’opulenza dei gerarchi e la miseria dei pescatori. Mergellina è la voce del mare. A Chiaia s’incontra l’amore nel bordello più elegante delle città, ma Chiaia è anche svelamento della città bugiarda e ammalata della sua ipocrisia. Il Borgo degli Orefici è il cuore della città labirintica, disegnata senza senso, smarrita nel dedalo di vicoli e viuzze. Il vomero è l’ultima tappa, finalmente si sale e la città diventa verticale. Di Napoli respiriamo gli odori, ascoltiamo le voci e la canzoni, talvolta i silenzi, si ha la sensazione che raccontarla sia solo un pretesto per ascoltare le sue storie. La Napoli di de Giovanni è innanzitutto un’emozione e, in questo modo trasfigurata, diventa più che un luogo, un’immagine, un luogo dell’anima.