Sabato 13 maggio 2017, alle ore 18.30, si inaugura la mostra di Raffaele Biondi, Salvatore De Curtis, Enrico Moleti, Giuseppe Rapicano, Lucio Statti e Francesco Verio, a cura di Veronica Longo, all’Atelier Controsegno, in Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (Lungomare Bagnoli, presso stazione CumanaDazio). Per l’occasione, l’attore, regista e scrittore Enzo D’Aniello presenta Walimai (Il vento), rappresentazione teatrale-musicale.

Trasfigurazioni: è questo l’esordio di un nuovo ciclo di mostre che si svolgeranno presso l’associazione Controsegno che presenterà, di volta in volta, un gruppo di sei artisti selezionati per una tematica che li accomuna. Raffaele Biondi, Salvatore De Curtis, Enrico Moleti, Giuseppe Rapicano, Lucio Statti e Francesco Verio sono i protagonisti di questa esposizione, senza dubbio basata sulla figurazione, ma interpretata in maniera diversa da ognuno di loro. Questi artisti, di origine campana, hanno grande padronanza del medium utilizzato, sia esso pittura, scultura o grafica, spesso si dedicano a una o più di queste tecniche dando sempre il meglio di sé. La mostra vuol mettere in evidenza come la figurazione sia da loro interpretata sotto le sue varie sfaccettature, implicandone anche il concetto di trasformazione o metamorfosi.

A completare l’esposizione durante la serata c’è Enzo D’Aniello (Napoli, 1970): attore di teatro e fiction (La squadra, I bastardi di Pizzofalcone, Un posto al sole), collaboratore a Radio Marte della trasmissione La Radiazza, nel 2000 vince il 1° premio internazionale della poesia Lacreme e nà note. Per questo vernissage mette in scena uno spettacolo teatrale-musicale, presentando così il suo primo romanzo Walimai (Il vento). Le letture del testo sono interpretate dagli attori Gianni Parisi, Mariarosaria Virgili e Felicia Del Prete, accompagnati dalla voce di Mario Ciervo e alla chitarra da Mario Sardella: un libro in cui la figura dell’uomo, delle sue emozioni e paure più occulte emerge forte, toccando le corde del cuore, ma anche argomenti scottanti.

In sintesi, una serata che partendo dalla figura umana, ne svela le sue svariate sfaccettature, le mille trasformazioni, alla ricerca del suo senso più profondo.

Testo critico di Veronica Longo

La mostra è aperta fino al 4 giugno, dal martedì al sabato 16.00-20.00; domenica 16.30-20.00. Lunedì e festivi chiuso. INGRESSO GRATUITO.  Info: 3398735267 – controsegno@libero.it