Il corrimano: obbligo, necessità o estetica?

Scegliere ringhiera e corrimano per scale interne è complesso: porta a valutare diversi elementi e parametri.

Dove andrà il corrimano? Che estensione avrà? Che funzione precipua dovrà assolvere?

Amanti del design, appassionati di arredi per interni, potrebbero vedere la questione in termini puramente estetici. Invece il corrimano, anche dove la scala non presenti particolari “tortuosità”, è una vera e propria ancora di salvezza.

Il corrimano, a volte, va addirittura a fare da specchio alla ringhiera principale, in una rampa di scala.

Insieme, corrimano e ringhiera assicurano massima sicurezza per le persone e contribuiscono alla prevenzione della maggior parte degli incidenti possibili quando si percorre una gradinata.

Libero o ancorato? Di corda o di acciaio?

Generalmente, il corrimano è fissato al muro, ma il design dei nostri giorni ci ha abituati a vedere anche dei corrimano per scale interne apparentemente sospesi, dal fascino indiscutibile.

Generalmente si pensa al corrimano come ad un tubolare in legno o acciaio. Ma fra queste due possibilità si situa una panoplia infinita di possibilità, sia geometriche, sia materiali.

Il corrimano, spesso, è oggi composto da un insieme di materiali. Questo mix che concorre alla struttura finale dipenderà dalla collocazione prevista.

All’esterno, un corrimano dovrà rispondere a requisiti aggiuntivi: durata nel tempo e “non scivolosità della presa”. Ciò significa, ad esempio, che se si vuole ridurre al minimo il costo delle successive manutenzioni, converrà evitare il legno, nella maggior parte dei casi. L’altitudine della zona geografica di riferimento, le tendenze climatiche, in tal caso, potranno ugualmente essere valutate in fase di scelta del corrimano.

A tutti coloro che faticano nello svolgere anche i più piccoli lavori di bricolage consigliamo di scegliere un kit per corrimano in lega ultra resistente ad ogni sorta di agente (usura, tempo, urti), inossidabile e … piuttosto definitivo!

Requisiti generali di corrimano e sbarre

Scegliendo una struttura protettiva come il corrimano per scale interne e la ringhiera, diverse situazioni vanno ipotizzate.

Bambini, anziani, persone a mobilità ridotta, persone sovrappeso, persone che trasportano piccoli pacchi, sacchi della spesa …

Tutti questi attori metteranno alla prova il corrimano. Ed è alle loro mosse e manovre – prevedibili ed anche impreviste ed improvvise – che occorre pensare progettando e scegliendo un corrimano (in kit o artigianale).

Innanzitutto, corrimano e ringhiera devono essere facilmente individuabili: al tatto e con la vista. Devono essere riferimento certo, di immediato reperimento, trovarsi al posto giusto. Né più sopra, né più sotto … Colore e materiale possono facilitarne il reperimento.

Dall’interno all’esterno i requisiti cambiano.

In generale, Il corrimano per scale interne ed esterne è più efficace se arrotondato. Originalità, in tal caso, può confliggere con sicurezza!

La facilità di presa è importantissima, per avvalersi correttamente e con successo del corrimano!

Per contro, i passamano tubolari possono essere un invito alla cavalcata, proprio per quei bambini che si vogliono con esso proteggere! Tutto va soppesato, insomma, in base agli attori di riferimento destinatari del bene.

Maggiori saranno le interruzioni nel corrimano, poi, minore sarà la sicurezza. La presa continua è preferibile.

Legge, sicurezza e facilità di manutenzione

La legge prevede criteri di riempimento in tema di ringhiere e corrimano. Essi variano dall’interno all’esterno. Conviene ipotizzare ogni sorta di rischio.

Sbarre troppo distanti potranno rivelarsi pericolosissime, in caso di bambini che tendano ad infilare la testa tra una e l’altra. Meglio non eccedere gli 11 cm.

Potrebbe essere utile riempire con vetro o plexiglas spazi troppo ampi tra le sbarre. Ma manutenzione e pulizia potrebbero rivelarsi più laboriose, così. Tuttavia, diversi prodotti di facile applicazione consentono oggi di superare anche questo genere di problemi. Ogni materiale richiede una manutenzione minima, si tratti di corrente pulizia o di trattamenti da effettuare due volte all’anno.

Il ferro necessiterà di trattamenti antiruggine, ma i materiali plastici ed i vetri richiederanno una pulizia frequente, sebbene più semplice e alla portata di tutti.

Eventuali elementi decorativi applicati a livello delle sbarre, poi, richiederanno una cura ancor maggiore: polvere, ruggine, muffe e depositi di pulviscoli vari vanno previsti, sebbene non necessariamente temuti.

Solo all’interno, insomma, si può optare per una scelta dapprima estetica, poi di durabilità. E si può sbizzarrirsi con una bella ringhiera in corda oppure in legno.

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