Il Fondo Rustico “A.Lamberti”, che si estende per 14 ettari, è un’oasi sottoposta a vincoli paesaggistici. Il bene fu sequestrato al clan dei Simeoli (costola del clan Polverino/Nuvoletta) nel 1997, confiscato nel 2001 e affidato solo nel 2012. Il Fondo è stato sottratto ad un progetto di speculazione edilizia ed oggi ospita iniziative indirizzate ai minori a rischio con la partecipazione da parte di movimenti, comitati territoriali, presidi di lotta permanenti, associazioni e cooperative della zona. E’ stato il primo bene agricolo confiscato alla camorra a Napoli.
«L’idea di gestire, promuovere valorizzare il Fondo nasce dalla volontà di offrire a giovani, adolescenti e minori dell’area Nord di Napoli alternative lavorative, professionali e formative concrete» racconta Ciro Corona – legale rappresentate presso il fondo e fondatore dell’associazione (R)Esistenza Anticamorra nel territorio di Scampia. Il bene confiscato, una volta aperto al pubblico, ha subito ospitato numerose iniziative, come la prima “Pasquetta Anticrisi e Antistress”, i Campi Estivi, il “Festival Nazionale dell’Agricoltura Sociale” e la “Festa della Vendemmia”.
Ogni anno il 25 Aprile sul Fondo confiscato alla camorra si festeggia la ricorrenza della liberazione dal nazifascismo, dedicando una giornata alle resistenze di ieri e di oggi contro tutti i poteri oppressivi, autoritari e criminali.
Sulla pagina facebook dedicata all’avvenimento di quest’anno, gli organizzatori ribadiscono tutto il loro impegno: “Nei territori del sud Italia, la lotta alle mafie e a quel coacervo di imprenditoria legale ed illegale, politica corrotta, malaffare e pezzi complici dello Stato, è, di fatto, una delle più esemplari battaglie di resistenza di questo momento storico, soprattutto perché sono proprio questi i poteri che contribuiscono in maniera sostanziale all’impoverimento e alla devastazione dei nostri territori”.
Chiaiano, il quartiere della città dove si trova il fondo sottratto alla Camorra, ha rappresentato tra il 2008 e il 2011 – durante gli anni della battaglia contro l’apertura della discarica e poi per la chiusura – uno straordinario presidio di democrazia diretta e di rivendicazione radicale del diritto a decidere. Oggi il fondo, dopo anni di lotta, rappresenta un passo ulteriore in quella pratica di sottrazione reale di territorio dalle mani dei poteri criminali imprenditoriali. Non solo. Il Fondo si trova a pochi chilometri da Scampia, da quel teatro del degrado sociale spettacolarizzato dai media e stereotipizzato da cinema e tv.
Quest’anno il 25 Aprile al Fondo è dedicato in particolar modo alla città di Kobane che il 26 gennaio, dopo 134 giorni di strenua resistenza contro l’Isis, si è liberata cacciando via i jihiadisti. “Crediamo – affermano gli organizzatori – che chi si riconosce nella storia partigiana e nella resistenza come pratica di difesa del proprio territorio debba oggi sostentere Kobane con ogni mezzo e debba contribuire alla ricostruzione della Kobane liberata affinché torni ad essere il luogo dell’esperimento rivoluzionario che era prima dell’arrivo dello Stato Islamico.
Inoltre, quest’anno festeggiamo la liberazione definitiva del Fondo confiscato a camorra e mala politica con l’assegnazione definitiva del bene confiscato”.

in-fondo-io-resisto2
Il programma della giornata della Liberazione sarà il seguente:
– MOSTRA FOTOGRAFICA SU KOBANE (a cura di Egidio Giordano) E SU GAZA (a cura di Rosa Schiano)
– SARA’ POSSIBILE PORTARE CIBO DA CASA GIA’ CUCINATO O ACQUISTARE SUL POSTO PANINI ALLA BRACE, BIBITE, VINO.
– MENU’ PER VEGANI E VEGETARIANI
– AREA ATTREZZATA X BAMBINI CON GIOCHI, GIOSTRINE GONFIABILI E ANIMAZIONE (A CURA DELL’ASSOCIAZIONE PROGETTO PER LA VITA ONLUS)
– MUSICA, TAMMORRE E DANZE.
Auguri a tutti per la riuscita della manifestazione e buona giornata di Liberazione, quella di ieri e quella di oggi.
L’appuntamento è per Sabato alle ore 10.30 al Fondo Rustico “A. Lamberti” Via Comunale Casaputana (da via Tirone) Chiaiano, Napoli.

di Carlo Fedele

A proposito dell'autore

Carlo Fedele

Pur essendo passato sotto innumerevoli Forche Caudine, rimane perennemente in attesa di giudizio

Post correlati