Da sempre Sorrento è stata meta dei turisti per le sue bellezze paesaggistiche, per il suo clima, per le sue delizie gastronomiche; ora, con la nomina di Paolo Iorio alla direzione del Museo Correale, un motivo in più per visitare la “perla” della Costiera, sarà ammirare la settecentesca Villa dei conti Terranova con le sue preziose collezioni d’arte.

Paolo Iorio, con il suo piglio manageriale, le sue competenze nei beni culturali e i suoi approfonditi studi storico-artistici (autore di vari saggi e romanzi) nonché con la sua provata esperienza dirigenziale nel Museo Filangeri e nel Museo del Tesoro di San Gennaro (dove tutt’ora è direttore), saprà valorizzare e promuovere il poderoso patrimonio artistico sorrentino.

Già in questi anni, infatti, il nuovo direttore del Museo Correale è riuscito a risollevare i due noti Musei napoletani da quella condizione di incuria e precarietà, in cui versano ancora molti monumenti campani.

Uno Iorio – re Mida che tutto ciò che tocca, entra in suo possesso, sa trasformare in oro e far splendere. La passione è sicuramente l’elemento alchemico” dei suoi successi, l’entusiasmo che mette in ogni sua attività traspare nell’ascoltarlo mentre parla: accattivante, istrionico, persuasivo.

L’antica villa settecentesca, aperta al pubblico nel 1924, raccoglie in 24 sale, su tre piani, oltre diecimila esemplari tra arredi, maioliche, porcellane, orologi, oggetti in ebanisteria della tradizionale lavorazione sorrentina della tarsia lignea. A ciò si aggiunge l’importante Biblioteca in cui sono custoditi scritti originali del poeta Torquato Tasso.

Sicuramente di gran valore la collezioni di quadri dei vedutisti del ‘700 e dei dipinti dell’800 della nota Scuola di Posillipo, con opere di Teodoro Duclere, Giacinto Gigante, Pitloo, Silvester Scedrin, alcuni di essi erano pittori nordici, che furono affascinati dai paesaggi solari della costiera e vollero immortalarli nelle loro tele.

Il piano terra della struttura è riservato ai reperti archeologici provenienti da scavi effettuati nella penisola sorrentina; fu proprio l’archeologo Amedeo Maiuri a definire questo museo” il più bel Museo di provincia italiano”.

L’antica residenza della nobile famiglia Torrenova è situata in un ameno giardino con alberi secolari, piante tropicali e con un viale che conduce ad una splendida terrazza affacciata sul Golfo partenopeo.

Da Napoli a Sorrento, dai Filangeri ai Terranova, ieri come oggi, sicuramente Paolo Iorio continuerà a dare a ogni luogo, casato, opera d’arte, il giusto valore e riconoscimento che, in termini produttivi, significherà anche un maggiore arricchimento per la nostra bella regione Campania.

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