Ancora un giorno di solidarietà

Il progetto nato da un’idea di sensibilizzazione attiva, da parte dell’Ami (associazione Matrimonialisti italiani), ha promosso una serie di attività al fine di risvegliare le coscienze attraverso il coinvolgimento attivo di studenti,  coordinati da insegnanti di riferimento e da avvocati, su temi quali la violenza di genere e appunto, la diversità.

L’iniziativa al suo secondo anno di attività, ha proposto quest’anno il progetto “Diversamente amici”, un nuovo incontro a favore di un progetto molto ambizioso, svoltosi venerdì 1 Dicembre 2017 al PAN (Palazzo Arti Napoli).

L’avvocato Valentina de Giovanni, presidente dell’AMI distretto di Napoli ha spiegato la necessità di interessare il diritto al rispetto delle esigenze sociali delle persone più deboli  e coinvolgere a una partecipazione più coordinata le istituzioni nella difesa delle fasce in difficoltà.

Una collaborazione che si esprime in molteplici iniziative quali: incontri nelle scuole per dialogare di bullismo, bulimia, anoressia, uso smodato di alcol, solitudine e uso di social con la partecipazione di uno psicologo e dello scrittore Maurizio de Giovanni.  Coinvolgimento degli studenti in un progetto di scrittura nel quale i ragazzi lavorando insieme ad un docente di riferimento, hanno costruito un testo poi inserito in appendice alla raccolta di racconti “Diversamente amici”.

L’antologia di racconti è risultata molto coinvolgente per i ragazzi come per gli adulti, il libro è stato edito da ”A est dell’equatore” con la partecipazione degli srittori: Maurizio de Giovanni, Agi Berta, Sara Bilotti, Anna Copertino, Antonella del Giudice, Dino Falconio, Federica Flocco, Vincenzo Gambardella, Mauro Giancaspro, Marco Perillo, Giuseppe Petrarca, Patrizia Rinaldi, Lucio Rufolo, Fabiana Sera, Sebastiano Sinigaglia, Serena Venditto, Letizia Vicidomini.

La raccolta sarà adottata dalle scuole coinvolte nel progetto e distribuita in molte altre per l’interessamento della Fondazione Enzo e Lia Giglio.

L’incontro è stato introdotto da Maurizio Bianco, nuovo presidente dell’ordine degli Avvocati di Napoli, che ha messo in evidenza l’importanza della comunicazione attraverso le diversità e ha espresso l’importanza della sensibilizzazione di tale valore presso i giovani. I suoi saluti sono stati accompagnati da auguri per tutti.

Si sono alternati sul palco tanti amici del progetto: la giornalista Ida Palisi, moderatice dell’incontro,  l’avvocato Giuseppina Chef con una testimonianza personale essendo lei cresciuta con una persona disabile, Patrizia Formicola (Psicoterapeuta AMI Napoli), che ci ha parlato delle conseguenze del bullismo facendo riferimento ai personaggi del libro “La solitudine dei numeri primi”, in cui le protagoniste Alice e Viola, sono emblema delle conseguenze del disagio.

L’ Avvocato Stefania Marchese, orgogliosa delle iniziative dell’AMI di cui fa parte, ci parla della sua personale esperienza con un fratello in difficoltà psichica; della sua duplice esperienza che le ha dato modo di comprendere a fondo le  problematiche quotidiane a cui le famiglie sono sottoposte.

Eduardo Savarese, Magistrato e Scrittore ci racconta di un caso ai limiti del paradosso in cui un insegnante che punisce un allievo che ha praticato bullismo si ritrova indagata e condannata al risarcimento dei danni alla famiglia del “bullo”, portando l’attenzione del pubblico sulla difficoltà dell’operare e della delicatezza dei temi trattati. Chiude il suo intervento esortando i giovani a prendere le distanze dalle cose che non condividono e soprattutto di non rendersi MAI complici.

Dino Falconio, Notaio e Scrittore ci avvia alle conclusioni palesando la sua preoccupazione rispetto alla tolleranza che lascia sempre più spazio ai soprusi; ai risentimenti che diventano sempre più tenui fino a toglierci la volontà di combattere. Ci esorta a non arrenderci e a  lottare per il cambiamento considerandolo quale “unico strumento che non ci rende complici”.

Iniziano le letture dei racconti ed è la voce di Fabiana Sera (Conduttrice Radiofonica, Doppiatrice e Autrice),  che rapisce l’attenzione della sala con un toccante racconto di Dino Falconio.

Mauro  Giancaspro  legge il suo racconto autobiografico e ci parla della sua percezione di diversità, legata a un’anomalia della pelle che lo ha reso “diverso” .

A seguire  Federica Flocco, Giuseppe Petrarca, Lucio Rufolo, Fabiana Sera, Serena Venditto, Letizia Vicidomini.

Maurizio de Giovanni conclude la bella mattinata rivolgendosi ai ragazzi, lo fa con calore paterno, raccontando loro le diverse dinamiche che conducono alla diversità e ai cambiamenti della vita, ai fatti che ci sorprendono rendendoci diversi innanzitutto a noi stessi. Mette in evidenza la fulmineità dei cambiamenti, che di fatto, prima o dopo, rendono diversi tutti noi, avvicinando con le sue riflessioni i giovanissimi all’idea del quanto “DIVERSO”, non sia poi così lontano.

“ La diversità è una ricchezza”, quando i politici parlano di invasioni pensano che “invasione sia un ingresso di sangue in una società che sangue non ne ha più, per me è una “trasfusione”, non una ”invasione”, è un aiuto, una salvezza. Gente che viene a fare lavori che noi non immaginiamo nemmeno lontanamente di poter fare, gente che fa figli quando noi non ne facciamo più.”

Parole forti che si concludono così: “La diversità non è un marchio ma piuttosto una salvezza, un cammino, un confronto”, “La diversità è un muro e si può anche abbattere”

I saluti e i ringraziamenti a tutti i dirigenti, le presidi, i ragazzi, i soci dell’AMI, Napoli città solidale per la comunicazione,  la Fondazione Giglio, Ida Palisi, gioiellino del “sociale”, sono a cura della Presidente dell’AMI distretto di Napoli, Valentina de Giovanni, che congeda il pubblico introducendo un’emozionata scrittrice in erba, Marta De Santo, allieva dell’Istituto Salesiani S. Cuore, che con le sue parole delicate ha ulteriormente testimoniato il sentimento di fragilità che accomuna i giovani, sigillando le emozioni della mattinata nei cuori dei presenti.

Lucia Montanaro