All’interno di “Estate a Napoli“, giovedì 29 agosto alle 20.30 presso il Maschio Angioino va in scena “La Napoli dell’Ottocento. Fasti e danze di un’epoca”. Un evento gratuito realizzato dalla Scuola di Società di danza di Napoli, associazione che fa parte delle “Federazione Nazionale Società di Danza“, attiva in più di cinquanta città italiane, tra le quali Torino, Milano, Firenze, Roma, Palermo, Bari, Lecce, e diversi Stati, tra i quali Russia, Belgio, Svizzera, Germania, Regno Unito.

La Società è stata fondata nel 1991 da Fabio Mòllica, professore del Dams di Bologna e dal 1998 maestro di danza presso l’Accademia Militare di Modena. Dal 2008 il circolo di Napoli ha all’attivo eventi di sensibilizzazione e promozione culturale dal respiro internazionale presso la Reggia di Caserta, il Palazzo Reale e il Museo di Capodimonte.

Partendo dalla constatazione che per “ballo” si deve intendere una “relazione tra danzatori nell’ambito di un definito sistema tecnico di espressione fisica“, per il maestro Mòllica “le danze di società non sono un rito, ma un piacevole divertimento basato sul gesto, più che sulla parola“.

Gran Ballo Borbonico alla Reggia di Casertaservizio tg3 campania

Gepostet von Società di Danza Napoli am Montag, 9. November 2015

In tutti i Circoli d’Italia si studia contemporaneamente il medesimo programma e si rispettano gli ideali del Manifesto della Società di Danza, ideato dal professore. Più che una scuola di ballo, attraverso lo studio di antichi volumi contenenti gli spartiti suonati all’epoca, è una scuola, in cui si fa formazione continua. Un apprendimento che può durare tutta la vita e che promuove la cittadinanza attiva, sostenendo l’occupazione, dato che lo sviluppo della persona è strettamente connesso alla competitività delle imprese, pubbliche o private, oltre che al governo di un territorio. “Il programma annuale è uguale in tutta Italia, non in tutto il mondo“, spiega il professore, che continua, chiarendo che “il programma lo decidono gli insegnanti all’inizio dell’anno didattico, in base alle esigenze della propedeutica“.

In un gran ballo dell’Ottocento, poteva accadere di muovere guerre o stipulare paci, essendo la danza funzionale alla creazione di una società intrisa di buone maniere. Con i comportamenti giusti e con gli atteggiamenti appropriati, si creavano relazioni utili al governo del proprio regno. Oggi, in un contesto internazionale che si regge su logiche slegate dal rispetto dei civili, siano anche bambini, donne e anziani, creare relazioni attraverso la condivisione di momenti di svago può essere un modo per ritornare a interagire con chi diamo per scontato. Oppure una maniera per scoprire qualcosa che non abbiamo avuto modo e tempo di conoscere veramente. Come dice il maestro Mollica, “la danza può aiutare a comprendere l’importanza della bellezza nella vita quotidiana“.

Contatti:

societadidanza@gmail.com

335 584 7027

Società di danza Napoli

https://www.facebook.com/SocietaDiDanzaNapoli/

Autore della fotografia di copertina: Ferdinando Kaiser.