Nella nostra regione il 37,5% dei minori vive in stato di povertà, secondo la Cooperativa Eco che attraverso un comunicato spiega: “L’infanzia è a rischio! Non più bambini, non esseri umani, ma veicoli – diventano strumenti – a beneficio del più forte. Spesso convinti da una promessa di benessere, una prigione mascherata. Si tratta di una maglia intricata che stringe e costringe i genitori – il bisognoso – a continuare pur di sopravvivere. Tutto questo è molto più vicino a noi di quanto sembri: il numero di minori in povertà in Campania è in aumento; la frattura creatasi non resta esclusivamente economica, ma si lega inevitabilmente alle scarse opportunità pedagogiche”. La Campania poi è la terza regione italiana per numero di ragazzi che abbandonano prematuramente gli studi, con un tasso di abbandono del 19,1% contro una media nazionale del 14%. Emerge che la povertà educativa è la vera emergenza del Paese.

Per questo la cooperativa Sociale Eco Onlus di Sofia Flauto in occasione della Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani, e che si celebra in tutto il mondo il 30 di luglio con l’intento di sensibilizzare la comunità internazionale sulla situazione delle vittime di tratta e promuovere la difesa dei loro diritti, ha voluto realizzare e divulgare un video denuncia, che faccia capire come la tratta degli schiavi sia più vicina a noi di quanto si pensi. “L’unica via possibile è quella che passa dalla scuola e dall’educazione – continua Sofia FlautoE ora, più che mai, la problematica è aggravata dall’effetto Covid: la didattica a distanza porta con sé la potenziale minaccia dell’inaccessibilità, e dunque il potenziale aumento della povertà educativa. Ciò a cui assistiamo non è solo la strumentalizzazione della tenerezza, è la perdita della speranza e del valore di un futuro”.

Nel mondo il 23% delle vittime sono bambine e ragazze. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) stima che 21 milioni di persone siano vittime del lavoro forzato, qui ricomprese anche le vittime di sfruttamento sessuale. Per Save The Children in Europa 1 vittima su 4 è minorenne.

Oggi in Campania il 37,5% dei bambini vive in condizioni di povertà relativa, un dato ben al di sopra della media nazionale che si attesta al 22%. Una condizione che coinvolge comunque quasi 2 minori su 5 nella regione, e che conferma come il tema della povertà minorile resti una vera emergenza. Che i piccoli lavoratori finiscano per ingrossare le fila delle maestranze criminali è quasi una certezza a Napoli e in Campania. Qui gli “scugnizzi che faticano” sono sotto gli occhi di tutti. I ragazzini fra i 9 e i 16 anni vengono utilizzati da bar e ristoranti per le consegne a domicilio, nei chioschi e persino dalle piccole imprese edili dove maneggiano cazzuole e mattoni senza le adeguate protezioni.