Il consulente finanziario è la figura professionale che aiuta i risparmiatori a stabilire obiettivi finanziari finalizzati ad obiettivi di vita.

I soldi sono un mezzo. Servono per realizzare sogni, desideri, progetti.

Il compito del consulente è quello di aiutare le famiglie a realizzare obiettivi. Per questo motivo, il vero consulente fa domande personali e non si limita al puro rapporto professionale, ma entra nelle famiglie.

Mi piace fare il parallelo con la professione medica, perché è illuminante (non me ne vogliano i medici)

ANAMNESI: il consulente prende atto della situazione patrimoniale ed economica della famiglia in toto. Sia per quello che riguarda le posizioni bancarie, che quelle immobiliari e di patrimonio in arte o gioielli ove presente. Lo fa per tutti i componenti del nucleo e a volte anche in linea ascendente per conoscere eventuali disponibilità di una eventuale eredità. E conosce le modalità della costruzione di tale patrimonio o le cause di assenza di una anche minima disponibilità patrimoniale.

DIAGNOSI: il consulente studia il portafoglio di investimento esistente, lo analizza e ne spiega la composizione, i costi e i benefici o i punti di debolezza. Oppure analizza i flussi economici e di spesa della famiglia per chi non riesce a risparmiare.

CURA: in caso di patrimoni già in essere, consiglia cosa migliorare e come, in base agli obiettivi rilevati nella conoscenza della famiglia. In caso di patrimoni inesistenti aiuta a trovare la migliore soluzione per iniziare.

CONTROLLI: una volta impiantato un portafoglio di investimento, stabilisce un monitoraggio periodico dei risultati e degli obiettivi, perché la vita è mutevole e le esigenze delle famiglie anche. Inoltre il mercato cambia ciclicamente e necessita di alcuni accorgimenti.

Alla luce di quanto elencato fino ad ora, vi renderete conto che il consulente finanziario non è quello che “fa guadagnare in borsa”, ma una persona di fiducia che viene remunerata per la sua conoscenza della materia finanziaria e, soprattutto, per il supporto emotivo che fornisce, quando i vostri obiettivi finanziari vengono offuscati da reazioni di tipo emotivo.

Viene da se che l’impiegato di banca o della posta fanno un altro mestiere. È importante scegliere il giusto consulente, come il giusto medico, a seconda delle esigenze che si hanno. Per un banale raffreddore vado in farmacia, per una bronchite vado dal medico curante per problemi più seri vado dallo specialista.

E come per il medico, la persona che si occuperà del futuro finanziario della mia famiglia deve essere una persona che mi ispira fiducia. Perché risponde chiaramente alle mie domande. Perché non mi fa promesse che mi sembrano troppo mirabolanti e perché mi rompe le scatole per sapere i fatti miei, ma non scende a compromessi nel decidere dove allocare i risparmi perché sa bene dove devono andare per quelle che sono le mie necessità.

Marianna Genovese – Consulente Finanziario certificato EFPA

mariannagenov@gmail.com

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