Nel segno della speranza Napoli attende la venuta di Papa Francesco, il 21 marzo.
A dirlo è il cardinale Crescenzio Sepe: «Il mondo è attraversato da tantissime inquietudini, perché in Italia e nella nostra Napoli, in particolare, il lavoro non è facile da trovare. Tante aziende, purtroppo, chiudono e non s’intravede alcuna prospettiva. Il mio forte auspicio è che il prossimo anno sia migliore di questo che ormai volge al termine».
Con lo stesso spirito la Comunità di Gesù Risorto di Napoli si prepara a questo grande evento e sabato 7 marzo si è riunita con i suoi rappresentanti a piazza Trieste e Trento per una giornata di evangelizzazione e di interviste. Ai passanti è stato chiesto se sapessero dell’arrivo del Papa a Napoli e che cosa si aspettassero dalla sua venuta. Molti gli indifferenti, ma anche tanti quelli che si sono fermati e hanno espresso parole di gioia; il Papa a Napoli può rappresentare un momento di svolta per una città così martoriata e abbandonata a se stessa, dove la disoccupazione giovanile è una piaga che non stenta a rimarginarsi. La giornata di evangelizzazione è iniziata alle 10 con canti e animazione ed è terminata in serata con una fiaccolata in onore del Santo Padre a cui hanno aderito tantissime persone, provenienti dalle parrocchie di Napoli e provincia.
«Il Papa ha scelto di fare visita ai più poveri e ai più deboli, in ossequio al dono di povertà di Cristo e all’amore per il prossimo, che si ansconde proprio il nostro fratello più bisognoso», ha dichiarato una delle organizzatrici. E, infatti, nel programma di Papa Francesco che inizierà la sua visita campana a Pompei, nel Santuario della Beata Vergine del Rosario, ci sono anche il quartiere Scampia, dove verrà accolto dal cardinale Sepe, il sindaco Luigi de Magistris e il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro; il carcere di Poggioreale e i malati nella chiesa del Gesù Nuovo. I poveri, gli afflitti, i diseredati, questa è la gente che il nostro Papa vuole incontrare, con cui vuole parlare e a cui vuole portare la parola di Dio, dando prova, ancora una volta, del suo impegno e del suo amore verso le persone. E anche i giovani saranno protagonisti dell’evento, il Papa li incontrerà sul lungomare di Mergellina intorno alle 17, prima di ripartire per Roma e proprio durante quest’incontro sarà presente anche la Comunità di Gesù Risorto. In Italia il Rinnovamento Carismatico, famoso in tutto il mondo, è arrivato nel 1971. In seno a questo movimento cristiano è nata, nel giugno del 1987 a Roma, la Comunità Gesù Risorto, con l’obiettivo di annunciare la presenza di Gesù Risorto in mezzo al suo popolo, secondo la promessa evangelica “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20). La comunità diffonde la parola del Vangelo in ogni angolo della Terra, da New York al sud America, da Londra a Madrid, fino ad arrivare all’estremo oriente. Questa comunità cristiana si identifica soprattutto nella preghiera di Lode al Signore.
Assunta Lutricuso