«Uno sforzo comune per valorizzare la casa-studio di Gustaw Herling a Napoli». Anche l’Associazione Nazionale Case della Memoria, si unisce all’appello di numerosi intellettuali per salvaguardare la sorte degli spazi che furono abitati dal grande scrittore polacco e impedire che siano stravolti o destinati ad altri fini.

Gli spazi sono quelli di a villa Ruffo, a Napoli, dove Herling, autore di “Un mondo a parte” che raccoglie le memorie dei due anni di internamento in un gulag, ha vissuto per 45: «è lì – si legge nell’appello – che la moglie Lidia Croce ha continuato a custodire libri, carte e documenti, con la promessa che almeno quella parte dell’appartamento relativa allo studio di Herling rimanesse tale, per divenire archivio del lavoro svolto a Napoli e da qui verso il mondo intero; ma anche per ricordare “a futura memoria” la lotta per la libertà che aveva combattuto per tutta la vita».

«Come rappresentanti di un’associazione che si propone di mette in rete e valorizzare le abitazioni in cui hanno vissuto importanti personaggi della cultura italiana e non solo – commenta il presidente Rigoli – è naturale per noi condividere questo appello, convinti che la Memoria debba essere custodita e tutelata. Si tratta, come per molte delle case museo facenti parte della nostra associazione, di un luogo simbolico che merita rispetto e attenzione». «Come associazione – continua il vicepresidente Marco Capaccioli – siamo disponibili a incontrare i responsabili e, se ritenuto utile, a dare la nostra collaborazione per la valorizzazione di questo patrimonio che è alla base della cultura e dell’identità italiana, anche in base alla nostra esperienza di rete museale nazionale».

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Associazione Nazionale Case della Memoria

L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete le abitazioni in cui hanno vissuto alcuni dei più importanti personaggi della cultura italiana:Dante Alighieri, Giotto, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli d’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Renato Serra, Giorgio e Isa de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori e Elena Berruti, Indro Montanelli, Italo Zetti, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Loris Jacopo Bononi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi, Luciano Pavarotti, Robert Hawthorn Kitson con Frank William Brangwyn e Daphne Phelps, Elémire Zolla, Toti Scialoja e Gabriella Drudi, Gabriele D’Annunzio (il Vittoriale degli Italiani), Papa Clemente XII, Giacinto Scelsi e Giulio Turci.

L’Associazione Nazionale Case della Memoria è in Italia l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale e partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia. La rete è composta da 57 case museo in 10 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia. Info: www.casedellamemoria.it