Dopo lo straordinario successo del Flauto Magico mozartiano, divenuto ormai un cult con oltre 150 repliche in Italia e in Europa, l’Orchestra di Piazza Vittorio si misura con una delle più celebri opere di tutti i tempi.

Dalla salsa al flamenco, dalla tecno alla lirica, dal blues al tango, fino al reggae e alle esotiche sonorità arabe, indiane e africane. Un viaggio che va dalla Francia alla Spagna, dalla Tunisia al Senegal, dal Brasile all’antica Persia. “La Carmen è un’opéra-comique, ispirata dalla musica popolare gitana – racconta Mario Tronco direttore artistico dell’Orchestra e regista dell’opera. Il nostro lavoro tende ad esaltare le zone della partitura di forte ispirazione popolare. 

A dirigere la coloratissima Orchestra di Piazza Vittorio è Leandro Piccioni, mentre pdi quest’avventura sarà una libera, stravagante e affascinante Carmen interpretata da una eccezionale Mama Marjas artista pugliese, classe 1986, vero e proprio talento naturale radicato nella cultura del reggae ma capace di destreggiarsi con altrettanta bravura tra stili e linguaggi diversi, dialogando dai 99 Posse a Paolo Fresu. Alla sua prima collaborazione con l’Orchestra di Piazza Vittorio, Mama Marjas e la sua personalissima Carmen si confronteranno con i caldi ritmi brasiliani di un Don José impersonato da Evandro Dos Reis, l’intrigante torero Escamillo (il tunisino Houcine Ataa interprete di ammalianti melodie arabe) e con una Micaëla interpretata da Elsa Birgé, artista a tutto tondo, cantante e trapezista francese.
La trama racconta di una coloratissima e gioiosa carovana di migranti e contrabbandieri che giunge alle porte di Siviglia esibendosi in balli e canti popolari, sotto gli occhi di un gruppo di sfaccendati soldati che fingono di mantenere l’ordine. Tra questa gente vive una stravagante e sensuale gitana Carmen. José, un giovane e pacifico soldato di origine brasiliana, ammaliato dalla sua bellezza se ne innamora perdutamente e per lei prima diserta, poi offuscato dalla gelosia affronta in duello Escamillo, un equivoco ma affascinante torero arabo. José arriverà fino alla dannazione per conquistare la zingara, spezzando il cuore di Micaela, la giovane e dolce infermiera che accudisce la madre e che avrebbe dovuto sposare, ma Carmen, pur amandolo, non sarà disposta a perdere la sua libertà, neanche se questo significherà morire. Specchio dei protagonisti è una coppia di fidanzatini che, in cerca di un posto tranquillo dove fare l’amore, si apparta sulle mura di cinta della città e da qui inizia ad osservare la chiassosa carovana accampata di sotto. La fidanzatina riconosce in quella gente qualcosa di familiare (forse anche lei è arrivata in quella città come loro) e scena dopo scena – nel ripercorrere la storia della Carmen di Bizet – la giovane coppia, quasi vittima di un incantesimo, finirà per identificarsi completamente con i personaggi.

Carmen di Georges Bizet secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio
direzione artistica e regia Mario Tronco, elaborazione musicale e arrangiamenti Leandro Piccioni e Mario Tronco, adattamento libretto Serge Valletti 

Carmen Mama Marjas, Don José Evandro Dos Reis; Micaela Elsa Birgé, Due fidanzatini Hersjana Matmuja, Dario Ciotoli; Escamillo Houcine Ataa, Zuniga Carlos Paz Duque; Il Dancairo, tromba Omar Lopez Valle; Il Remendado, djembe, dum dum El Hadji Yeri Samb; Contrabbandiere, batteria Ernesto Lopez Maturell; Basso e synth Pino Pecorelli, Percussioni Raul Scebba; Oud Ziad Trabelsi, Cymbalum, soldato Marian Serban; Chitarre Emanuele Bultrini, Fisarmonica Saria Convertino; Violino, soldato Ion Stanescu, Violoncello Kyung Mi Lee; Danzatori Ashai Lombardo Arop, Ovidiu Totti, Adam Iozsef; Direttore musicale e tastiere Leandro Piccioni

Teatro Verdi di Salerno

info 089662141

Da giovedì 8 a domenica 11 dicembre

(feriali ore 21,00 – festivi ore 18,30)