La Canzone Napoletana degli Anni Settanta: Tullio De Piscopo.

È stato da sempre un artista poliedrico che ha partecipato a quasi tutte le ondate di mode e generi musicali, lasciando la sua impronta personale in vari contesti.
Nato a Napoli nel 1946 in una famiglia di musicisti, incominciò a suonare giovanissimo in locali situati nella zona della base NATO di Bagnoli, frequentati da soldati americani, dove già aveva suonato il
fratello Romeo, morto nel 1957 a soli vent’anni.
Il padre, batterista e percussionista, aveva suonato nell’orchestra del Regio Teatro San Carlo di Napoli e nell’orchestra del maestro Giuseppe Anepeta, famoso direttore d’orchestra e arrangiatore.
Tullio De Piscopo, diventato come il padre un valido batterista e percussionista, nel 1969 si trasferì a Torino dove venne scritturato come batterista fisso allo Swing Club, importante locale jazz dell’epoca.
Nel 1971 si recò a Milano dove incominciò a collaborare con prestigiosi artisti stranieri in tournée in Europa e fu turnista per gruppi dance di maestri come Augusto Martelli, Bill Conti e soprattutto Pino Presti con cui costituì, durante gli anni settanta, una delle sezioni ritmiche più innovative e richieste anche a livello internazionale.
Nei primi anni settanta entrò a far parte del Franco Cerri Quartet e nel 1973 del Franco Cerri Quintet, la nuova formazione di cui faceva parte anche Pino Presti al basso elettrico.
Negli anni 1974-75 fece parte dei New Trolls Atomic System.
Tra i musicisti con cui collaborò in questi anni ricordiamo i nomi di grandi jazzisti come Quincy Jones, Chet Baker, Dizzy Gillespie, Gerry Mulligan, di Perez Prado, Astor Piazzolla, Don Costa e poi di artisti italiani fra cui Mina, Celentano, Dalla, Battiato, Jannacci e De Andrè.
Come batterista nel gruppo di Pino Daniele, incise alcuni dei dischi più significativi di Pino, come Vai mò, Bella ‘mbriana, Sciò, Acqua e Viento, Assaje, Ricomincio da 30, Anema e Core.
Partecipò anche ai grandi tour con Tony Esposito, James Senese, Rino Zurzolo, Joe Amoruso e altri importanti artisti.
Nel 1986 partecipò con Billy Cobhan a Fantastico su Rai 1, dove fu molto acclamato dal pubblico.
Fu anche autore di Colonne Sonore, tra cui Mi manda Picone di Nanny Loy.
Tullio De Piscopo ottenne anche diversi successi come cantautore. Nel 1988 partecipò a Sanremo con Andamento lento, con cui vinse nello stesso anno il Festivalbar.
I suoi brani sono apprezzati per le sonorità jazz-pop e per certe “venature africane“.
Nel 2008, dopo quasi 30 anni, tornò a suonare con Pino Daniele e gli stessi musicisti dell’epoca, James Senese, Tony Esposito, Rino Zurzolo e Joe Amoruso.
Nel 2009 prese parte, con il suo gruppo ad Avon Running, un evento dedicato alle donne.
Nello stesso anno, per l’UNICEF, tenne dei concerti in Kenia come testimonial per Malindi protegge i bambini.
Nel 2010 uscì un’Antologia che raccoglie in due CD i primi 40 anni della sua lunga carriera, dal titolo Questa è la Storia che contiene, oltre ai suoi più grandi successi, famosi pezzi di blues, jazz e musica classica , come i Carmina Burana, il Dies Irae e il Requiem di Verdi.
Al Sorrento Jazz Festival concluse con un arrangiamento jazz di Torna a Surriento come omaggio.
Nel 1911 al Luna Forum di Assago De Piscopo venne riconosciuto come il Guru dei batteristi italiani.
Nello stesso anno, iniziò la collaborazione con la Jazz Studio Orchestra di Paolo Lepore che si tradusse in una serie di importanti concerti in varie città italiane; a Bologna gli fu conferito un premio per commemorare il suo esordio come jazzista, proprio in quella città.
Nel 2012 tenne una serie di concerti live in cui trionfò il connubio tra musica classica e jazz. L’anno si concluse al Palapartenope con sei concerti in uno spettacolo dal titolo Tutta ‘nata storia cui parteciparono Pino Daniele, James Senese, Tony Esposito, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Enzo Gragnaniello, Raiz e Antonio Onorato.
Nel 2013 Tullio De Piscopo e Pino Daniele parteciparono al Tour mondiale, suonando in importanti teatri e Jazz festival.
Nel 2014, presso la Feltrinelli di Chiaia a Napoli, alla presenza di
giornalisti, fans e degli amici più cari, presentò il suo libro edito dalla Hoepli intitolato Tempo! La mia vita.

Nei prossimi articoli ci occuperemo di Tony Esposito ed Enzo Avitabile e dedicheremo poi al grande Pino Daniele gli ultimi articoli sulla Canzone Napoletana contemporanea.

Fernanda Zuppini