Carmine Aymone, nel volume pubblicato nel 2005 dal titolo
Jè sto ccà, racconta la vita e il percorso artistico di Gaetano
James Senese, il bravo sassofonista fondatore, nel 1975,
della Band Napoli Centrale .
Gaetano, ormai per tutti James, è il figlio di Anna Senese, una giovane ragazza napoletana e di James Smith, un soldato afroamericano giunto a Napoli con la quinta armata e ripartito, pochi mesi dopo la sua nascita, senza più dare notizie.

Io sono nato nero e sono nato a Miano, suono il sax tenore e soprano. Io suono a metà strada tra Napoli e il Bronx così James si descrive in una intervista rilasciata a Carmine Aymone. E poi aggiunge “studio John Coltrane dalla mattina alla sera, sono innamorato di Miles Davis, dei Weather Report”.
Musicalmente esordì con il gruppo 4Con per poi passare agli
Showmen e, nel 1975, insieme a Franco Del Prete, fondò i Napoli Centrale, il gruppo con cui diede il meglio di sè, perchè, come lui stesso dichiarò “io ho sempre creato istintivamente, cercando di trovare un mio personale linguaggio, non copiando mai da nessuno.
Con i Napoli Centrale pubblicò, tra il 1975 e il 1977, gli Album
Napoli Centrale, Mattanza, Qualcosa ca nu’ mmore, con cui si concluse il “periodo d’oro” della formazione.

In un articolo dal Blog “Cinquantamila giorni” del Corriere.it,
Giorgio Dell’Arti racconta che, dopo il suo primo disco “Terra mia”, Pino Daniele si presentò a casa di Senese e gli chiese di poter cantare nella formazione dei Napoli Centrale; la sua risposta fu “prendi questo basso e vediamo“.
Pino rimase con il gruppo per un anno, durante il quale compose
Je so pazzo, Yes I Know My Way, Quanno chiove e tornò poi alla carriera da solista con un “suono rivoluzionario“, il suono dei Napoli Centrale, che James gli aveva trasmesso.
L’influenza di Senese in questi “anni d’oro” si fece sentire anche sulla World Music di Daniele Sepe, che iniziò la sua carriera con una “Tarantella del Gargano” tratta appunto da Senese.
A proposito della disponibilità che James manifestava nei confronti degli altri, Bruno Giurato scrisse “James Senese ha iniziato quasi tutto e quasi tutto gli hanno rubato“.
Nel 2001 uscì l’Album Zitte! Sta arrivanne ‘o Mammone, che si avvalse di importanti collaborazioni come Enzo Gragnaniello e Lucio Dalla.
Nel 1982 aveva curato le musiche del film No grazie, il caffè mi rende nervoso di Lodovico Gasparini con Massimo Troisi e Lello Arena, in cui aveva partecipato anche come attore e cantato la canzone Arò Vaje.
James Senese fu anche uno dei componenti del supergruppo di
Pino Daniele (Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Joe Amoruso e Rino Zurzolo), che si ritrovarono per incidere, nel maggio 2008, l’Album Ricomincio da trenta.
Nello stesso anno James tornò a suonare con gli altri della Band, insieme a Pino Daniele nel Tour Vaimò 2008 Live, che partì in luglio da piazza Plebiscito a Napoli dove, nel 1981, aveva tenuto un celebre concerto con gli stessi interpreti.

Del gruppo Napoli Centrale, che subì nel corso degli anni numerose trasformazioni, è rimasto solo lui, James Senese, insieme al suo sax, che porta le cicatrici della gioia e del dolore
della (sua) vita.

Fernanda Zuppini