La Canzone Napoletana degli Anni Settanta: Enzo Gragnaniello 

Il personalissimo percorso musicale di questo autore iniziò negli anni settanta quando, giovanissimo, incominciò a comporre le prime canzoni, canzoni d’amore e di rabbia, che cantano storie di emarginazione e di disperazione, ma anche di speranza.
Nato a Napoli nel 1954, fu compagno di classe alle elementari di Pino Daniele e frequentò quei cantautori della Scuola Napoletana che si andavano affermando nel corso degli anni ’70.
Nel 1976 partecipò a un importante Festival delle Tradizioni Popolari, che si tenne a Berlino e nel 1977 fondò il Gruppo Musicale Banchi Nuovi, insieme a un gruppo di amici del Comitato di Disoccupati
Organizzati, di cui faceva parte.
Con questo gruppo cantò le sue prime canzoni, tra cui uno dei suoi cavalli di battaglia ‘O Scippatore.
Il suo obiettivo era quello di arrivare alle origini della tradizione napoletana, con la riscoperta delle radici popolari della musica colta.
Negli anni ’70, Enzo Gragnaniello fece le sue prime personali esperienze nel campo della musica impegnata che lo portarono, nel corso degli anni successivi, alla pubblicazione di vari album di successo.
Nel 1985 pubblicò l’Album Salita Trinità degli Spagnoli“, il cui titolo era ispirato al nome della via di Napoli, nei Quartieri Spagnoli, dove ancora abita.
Nel 1990 uscì Fujente, in lingua partenopea.
Nel 1991 Veleno, Mare e Ammore, anch’esso in dialetto.
Nel 1993 Un mondo che non c’è, in lingua italiana.
Nel 1994 Cercando il Sole, pure in italiano.
Con questi due ultimi Album, Gragnaniello si affermò anche come eccellente autore di brani in lingua italiana.
I migliori riconoscimenti alla sua carriera artistica gli furono però attribuiti per le sue canzoni in lingua napoletana.
Per tre volte ricevette il Premio Tenco per la migliore composizione in dialetto.
Enzo Gragnaniello collaborò come autore con altri grandi artisti: con Mia Martini scrisse le straordinarie canzoni Stringi di più e Donna.

Enzo Gragnaniello2

Nel 1991 aveva anche rilanciato la canzone napoletana moderna con il brano Cu’ Mme, interpretato con Mia Martini e Roberto Murolo.
Questo brano raggiunse una grande popolarità e fu tradotto in diverse lingue, ottenendo un notevole successo in Spagna, Grecia e Brasile e, nel 1994, fu scelto come colonna sonora dello Spot Televisivo del G7, che si tenne a Napoli.
Nel 1991 aveva scritto anche il brano ‘Sta Musica, che Murolo inserì nell’Album Na voce c ‘na chitarra.
Nel 1988 pubblicò per la Sugar un album strumentale dal titolo
Neapolis mantra, in cui convergono tutti i suoni della musica etnica , che ebbe dalla critica un’ottima accoglienza.
Nel 1999 ottenne un buon successo a Sanremo, interpretando la canzone Alberi, in collaborazione con Ornella Vanoni, che anticipò la pubblicazione del nuovo Album Oltre gli Alberi.
Per Andrea Bocelli scrisse poi la splendida canzone ‘O Mare e tu.
Un altro grande traguardo fu per Enzo Gragnaniello la serie di Concerti
tenuti al Teatro San Carlo di Napoli, che ospitò per la prima volta un cantante pop.
Nel 2000 prese parte al film di Nino D’angelo Aitanic, interpretando la parte di un tassista.
Nel 2001 pubblicò l’album Balla .
Nel 2003, in collaborazione con James Senese, pubblicò Tribù e Passione, in cui Enzo e James andarono alle radici della canzone classica napoletana, “non per farne, come disse la critica, la solita rivisitazione , ma per scoprire la vera forza, l’essenza e appunto la passione dei classici napoletani”.
La produzione di Gragnaniello nel primo decennio degli anni 2000 seguì un percorso creativo che lo portò alla pubblicazione dell’album
L’Erba Cattiva definito dalla critica “decisamente maturo, concepito per entrare in contatto con la sfera più intima dell’ascoltatore”, costituito da 11 canzoni, che sono altrettanti messaggi “per un unico destinatario:
l’anima e la dignità di ogni essere umano”.
Nel 2008 Enzo partecipò allo spettacolo Omaggio a Sergio Bruni.
Nel 2010 ricevette il Premio Musicale Armando Gilli perchè, come il cantautore del primo Novecento Michele Testa, “Gragnaniello fece dell’estemporaneità e della ricerca poetica popolare il suo cavallo di battaglia”.
Nel 2011 diede origine al suo progetto Radice, insieme ai Sud Express, una nuova formazione composta da validi musicisti.
Nel 2015 aderì alla Mostra La gente di Napoli, patrocinata dal Comune di Napoli ,dal Comune di San Giorgio a Cremano e dall’Assessorato all’Assistenza Sociale della Regione Campania, che si tenne al Palazzo delle Arti di Napoli tra aprile e maggio.

Fernanda Zuppini