Sono molte le motivazioni per cui le persone collezionano e investono in bottiglie di vino.

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per il vino come “bene rifugio”, nel senso più ampio del termine. Il vino è un bene e un piacere che si presta a un investimento intelligente.

Anche se le aziende vinicole e i consorzi dei produttori hanno fatto passi da gigante nella comunicazione, i vini blasonati rimangono sempre gli stessi: Barolo, Barbaresco e Brunello di Montalcino, Sassicaia, Ornellaia, Solaia le punte di diamante del made in Italy nel mondo.

Su queste tipologie si orienta in prima battuta l’appassionato per poi individuare l’etichetta dell’azienda che più lo soddisfa.

Il prezzo non è un elemento secondario nella scelta di un grande vino, così come l’annata, ossia l’anno di vendemmia in cui il vino è stato prodotto.

A fare grande un vino è, innanzitutto, il “terroir” dove questo nasce.

La parola francese racchiude diversi significati: le caratteristiche di una determinata zona di origine, la qualità dei suoi terreni e delle condizioni climatiche e anche il sapere e la tradizione degli uomini che coltivano quelle vigne e producono quel determinato tipo di vino.

Una volta acquistato un vino importante occorre conservarlo nel modo migliore.

Un grande rosso si conserva idealmente con la bottiglia coricata in orizzontale, in modo che il tappo sia in contatto con il liquido, ad una temperatura tra i 10 e i 15 gradi. Non deve essere mai sottoposto a luce viva, solare o elettrica che sia.

Chi non possiede una cantina in muratura, può acquistare l’apposita “cantinetta multiclima“, che consente di regolare temperatura e umidità, per una conservazione ottimale. I grandi vini rossi si possono conservare per oltre 10/15 anni.

I vini famosi e di annate straordinarie sono articoli di lusso. Trai vini leggendari venduti all’asta, quello che ha creato un vero mito è Chateau d’Yquem (sauternes), che nelle annate centenarie è stato quotato diverse migliaia di euro.

I vini più cari al momento della commercializzazione da parte di un’azienda sono il Romanée Conti (Borgogna) in Francia; mentre per l’Italia le bottiglie che strappano i prezzi più consistenti sono quelle di Aneglo Gaja (Piemonte), poi Sassicaia, Ornellaia e Solaia

Brunello, Barolo, Barbaresco, come altri grandi rossi, possono essere acquistati oggi ad un giusto prezzo e messi in cantina per oltre dieci anni.

Grande sarà allora l’emozione di stappare e di degustarli. A patto di conservarli correttamente e di scegliere le annate di maggiore qualità.

Romina Sodano

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A proposito dell'autore

Romina Sodano

Esperta enogastronomica, docente, pubblicista, conduttrice, video reporter, sommelier e assaggiatrice ONAF. Titoli professionali conseguiti a Roma, Verona e Milano, in pasticceria, panificazione, lievitazione e cioccolateria . Laurea in Economia Aziendale e gestione delle imprese, innamorata del Marketing. Project Manager Adaline Agency. Delegata Campania della FIMAR (Federazione Italiana Management della Ristorazione). Responsabile Campania della Guida Mangia e Bevi. CEO di Le stanze della cultura S.a.s di Romina Sodano & Co. "Sono una ribellione alla statistica, i numeri non possono definirmi e la letteratura non osa raccontarmi." La mia passione? La natura che fa il suo corso. Il territorio ci identifica in ciò che siamo!

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