Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato oggi una nuova ordinanza che entrerà in vigore a partire da domenica 21 febbraio e che prevede l’ingresso in zona arancione della Campania, insieme con Molise ed Emilia Romagna. “Era inevitabile“, ha commentato così la notizia oggi, il governatore Vincenzo De Luca in diretta Facebook. “Rischiamo la rossa – ha poi aggiunto -. Controlli inesistenti, non troviamo per strada una pattuglia di vigili, polizia o carabinieri impegnata nei controlli anti Covid le immagini hanno dato i brividi: rilassamento totale con migliaia di ragazzi in strada e qualche grande città abbandonata a se stessa. Inevitabile la zona arancione e se non stiamo attenti andremo in zona rossa. Questo significa bloccare di nuovo le attività dei ristoranti e dei bar: si fa solo l’asporto, si stringono di nuovo i freni e continuiamo ad andare avanti così. Un autentico calvario“. 

Le regole della zona arancione

– Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune. Saranno comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia

– Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto per i bar è consentito fino alle ore 18. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusura di musei e mostre.

– Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

– Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

– Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.