Questione di giorni e la sanità della Campania uscirà ufficialmente dal commissariamento che la tiene prigioniera dal lontano 2007. E’ il consigliere per il settore del governatore De Luca, Enrico Coscioni, ad annunciarlo, ormai, senza alcun margine di dubbio o di errore: «Abbiamo ottenuto in Conferenza Stato-Regioni l’ultimi via libera – spiega Enrico Coscioni -. Nel prossimo Consiglio dei ministri la Campania sarà definitivamente fuori. Le funzioni torneranno alla giunta e al consiglio regionale».

Insomma, questione di qualche giorno. L’incubo di una sanità devastata anche in Irpinia dai tagli lineari. E a sorridere, ovviamente, è anche l’Irpinia. Nei 45.000 operatori persi negli ultimi 12 anni ci sono centinaia e centinaia di operatori impegnati all’ospedale «Moscati» di Avellino e nei presidi dell’Asl sparsi su tutto il territorio. Solo la Città Ospedaliera ha perso oltre 300 operatori. Una sanità letteralmente prosciugata, negli uomini e negli investimenti, tornerà dunque nelle mani della politica.
Il braccio destro di De Luca per la sanità ora vede autenticamente la svolta: «Lo sblocco totale delle assunzioni – commenta Coscioniporterà nei prossimi anni grande linfa alle strutture irpine. I concorsi sono già partiti in moltissimi casi. Ora continueremo sulla strada del risanamento e potremo implementare le attività assistenziali, inserendo molti specialisti».

Ma la svolta, nell’immediato, si concretizzerà anche e soprattutto nella possibilità di utilizzare le ingenti risorse previste per l’edilizia sanitaria. «Per tutta la Campania – ricorda Coscionici sono 1,250 miliardi di euro». L’Irpinia beneficerà di circa 45 milioni di euro. Di questi, 7 sono previsti per realizzare concretamente l’accorpamento tra il «Moscati» di Avellino e il «Landolfi» di Solofra. Anche qui, Coscioni annuncia tempi rapidi: «Ci sarà una struttura centrale in Soresa che ci consentirà di appaltare rapidamente i lavori. E’ evidente che anche per il «Landolfi» ci sarà un’accelerata. Lavoreremo pancia a terra per rendere fruibili queste risorse quanto prima».

Non a caso, solo 3 giorni fa, il commissario De Luca aveva approvato il piano triennale di sviluppo e riqualificazione del sistema sanitario. Il documento rappresenta già un atto di programmazione ordinaria, cioè demandato alla giunta regionale. Il piano stabilisce il percorso che riporterà nelle competenze della Regione la riorganizzazione e il rilancio della sanità, dall’attesa riorganizzazione della Rete Ospedaliera dell’Emergenza Urgenza, al riequilibrio nel rapporto tra gli ospedali e la sanità del territorio, ovvero quella rappresentata dai servizi dell’Asl.

Un’occasione storica, dunque, si staglia di fronte alla Campania e all’Irpinia, per recuperare il tempo perduto e restituire ai cittadini servizi rapidi ed efficienti.
Come detto, sarà fondamentale inserire prima di tutto nuovo personale nelle strutture. Proprio ieri, l’Asl di Avellino ha pubblicato la delibera che prevede l’assunzione a tempo indeterminato di 15 operatori socio sanitari nei presidi irpini: 11 al «Sant’Ottone Frangipane» di Ariano, 3 al «Criscuoli» di Sant’Angelo dei Lombardi, 1 alla Spdc di Solofra.