La Bufaliera”, il lavoro scritto e diretto da Egidio Carbone, che ha aperto ieri 10 ottobre al teatro AvaNposto Numero Zero con repliche da stasera  fino al 20 ottobre, è forse una delle rappresentazioni più potenti ed intense degli ultimi tempi.

Un’opera socio-psicologica che esplora i sentimenti, le emozioni e le relazioni di  una famiglia disfunzionale dei nostri tempi nell’Italia del Sud. Il falso liberalismo, la falsa morale e i falsi valori tradizionali dei protagonisti, mettono in risalto il quasi nichilismo dell’autore, che attraverso la tragedia ne evidenzia l’assurdità ed il paradosso. La trama, se spogliata delle sue immagini allegoriche e definizione dei personaggi, sembra quasi banale, nella sua normalità: dopotutto è la storia di una coppia in crisi che sta divorziando; ma la particolare assurdità e tragicità della narrativa vengono fuori proprio dalle caratterizzazioni, finemente disegnate dall’autore, dei suoi protagonisti, che fanno girare gli eventi come un vortice, progressivamente ed inesorabilmente verso il loro finale sinistro e tragico, scandendo, nel corso di questo processo, le profondità dell’angoscia e della disperazione umane: nessun personaggio sfugge al buio.

Il lavoro è potente e inquietante, con la sua personificazione delle ossessioni, psicologicamente percettivo e penetrante, così come lo sono le interpretazioni degli attori, tutti in duplice ruolo quello di “demone” (simbolo della ossessione e quello di personaggio “umano”). La rappresentazione, già mostrata al Teatro San Carlo qualche anno fa, è stata solo leggermente riedita per questa nuova serie di repliche, ed è un lavoro significativo, che sollecita tutti all’introspezione: le motivazioni dei personaggi, la loro forza e le loro tante debolezze sono delle immagini riflesse, anche se talvolta distorte e paradossali di tutti noi. Le loro azioni possono sembrare a volte inspiegabili, criptiche o arbitrarie ma sono in realtà un emblema delle nostre disfunzioni e nevrosi. Una tragedia nel senso più tradizionale della parola che ha insito il processo catartico a cui tutti, sia gli attori che l’audience si sottopone.

Repliche il 11,12 ottobre ore 21,00
13 ottobre ore 19,00
17,18,19 ottobre ore 21,00
20 ottobre ore 19,00

POSTI LIMITATI, si consiglia prenotare
3475829507 – 3661149276

Avanposto Teatro Numero Zero

Via Sedile di Porto, 55 (Via Mezzocannone)
Napoli