Ad Amsterdam Rossana Pasquino ha vinto la coppa del mondo di sciabola femminile: in finale l’atleta di Benevento ha superato con un netto 15-7 la cinese Shumei Tan.

Rossana Pasquino, trentasette anni, ha ottenuto la laurea con lode in Ingegneria Chimica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II nel 2005, seguita dal dottorato di ricerca in Ingegneria Chimica nel 2008 presso lo stesso Ateneo con una tesi sulla reologia e la microstruttura indotta da flusso di sospensioni. Oggi è una autorevole ricercatrice nel settore della reologia di fluidi complessi, con alle spalle importanti esperienze internazionali: in Belgio, presso la KULeuven, a Heraklion, Crete, Greece presso FORTH, a Zurigo, presso l’ETH.

Ma Rossana Pasquino non è solo un’eccellente ricercatrice di ingegneria chimica, è anche un’atleta paralimpica di scherma, ora campionessa nella sciabola a livello mondiale. La schermitrice beneventana, che ha perso l’uso delle gambe quando aveva nove anni a causa di un infarto midollare, aveva già conquistato il bronzo individuale ai Mondiali di Cheongju a settembre.

“La disabilità non è un limite”, ha sempre sottolineato l’atleta beneventana, la cui prossima tappa sono le Paralimpiadi di Tokyo. La perseveranza, metodicità e resilienza, necessarie nella ricerca scientifica, sono anche le doti che le hanno permesso di portare avanti la sua altra passione, la scherma, e che l’hanno portata oggi a raggiungere i vertici internazionali sia della sua professione che di questa disciplina sportiva.