La Bellezza salverà Napoli“: interviste a napoletani, per nascita o per scelta, che producono Bellezza

Alessandro Rak, napoletano del ’77, firma la regia del  suo primo lungometraggio animato, L’Arte della Felicità, nel 2013. Quattro anni dopo, dirige il film d’animazione Gatta Cenerentola in collaborazione con Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone. Entrambi collezionano un considerevole numero di premi, facendo conoscere le capacità di una Napoli bella in tutta Italia e all’Estero. In particolare, Gatta Cenerentola ha portato a casa due David di Donatello, per i migliori effetti digitali e per la produzione, ed è la prima volta che ai David di Donatello un’opera di animazione viene considerata un film!

«Mi vedo di meno in ambiti di studio,

di sola speculazione senza applicazione pratica.

Pensare solamente mi si ritorce contro… Mi si addice l’azione!»

Chiacchierando con lui, scopro che il momento più significativo della sua formazione artistica, e che ha determinato la sua passione per la matita, è legato all’infanzia. «Mio padre è sempre stato molto bravo a disegnare, scolpire, costruire e anche mia madre è molto abile quindi sono stati loro i miei maestri, già a casa; anzi, semmai c’era il problema, quando andavo a scuola, di impegnarmi anche in ciò che non fosse il disegno. Il giorno stesso della maturità scientifica, andai a sostenere l’esame per accedere al Centro Sperimentale per la Cinematografia a Roma; vissi nella capitale con una borsa di studio, pensando dalla mattina alla sera solo a realizzare lavori di cinema di animazione e da quel momento non ho mai smesso. Rientrato a Napoli, ho vissuto una bella esperienza di collaborazione artistica con Andrea Scoppetta e poi… l’occasione forte di curare la regia del film L’Arte della Felicità, offertami da Luciano Stella, fondatore della Mad Entertainment, che ha prodotto sia questo primo film che Gatta Cenerentola. Nessuno di noi due era molto esperto, era la prima volta che mi approcciavo a un lavoro di quella durata, però da lì si è costituito innanzitutto un percorso formativo fondamentale per me e poi una squadra che in pratica non è mai cambiata nel tempo e con cui sto lavorando attualmente.»

Per essere la prima esperienza per Alessandro, è notevole che il film abbia vinto il Premio Miglior Film all’European Film Awards 2014, ovvero l’Oscar Europeo al Miglior Film d’Animazione, e abbia aperto la 28a Settimana della Critica della 70a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia!

«Si parte da un foglio di carta bianca: ogni elemento che appare poi sullo schermo

è lì perché qualcuno lo ha realizzato in quel modo piuttosto che in un altro.

Ogni particolare è determinato da una volontà, da un ragionamento, da un pensiero o da un istinto

coordinato con altri istinti.»

Cerco di capire in cosa sia diverso un film di animazione dagli altri e quale sia il suo  maggiore sforzo per raggiungere il pubblico. «È un’avventura in cui si può inserire, senza che mai venga messa a caso, qualsiasi cosa muova la curiosità di chi lo realizza. È uno spazio che dà un’enorme libertà anche lì dove c’è la gabbia di una sceneggiatura: c’è sempre libertà di azione e di interpretazione, cercando una coerenza nel viaggio che si compie. Si parte da un foglio di carta bianca, quindi ogni elemento che appare poi sullo schermo è lì perché qualcuno lo ha realizzato in quel modo piuttosto che in un altro e ogni particolare è determinato da una volontà, da un ragionamento, da un pensiero o da un istinto coordinato con altri istinti, ed ecco perché è un lavoro di squadra. La cosa affascinante di un film di animazione è che ogni cosa è necessariamente un significante.

La buona riuscita di un prodotto artistico è spesso connessa con la capacità di centrare la curiosità della maggior parte delle persone. Un film di successo corrisponde  bene o male a questo. Ma è forte il rischio di appiattirsi sulla banalità della richiesta del mercato. La mia speranza è quella di incontrare la curiosità dell’altro mentre indago la mia. O quantomeno che le cose che più ho a cuore possano intrigare. Altrimenti sarei costretto all’incomprensione o alla solitudine. Il bello di lavorare nel cinema d’animazione è che questa concentrazione eccessiva su di sé, sulla sola propria curiosità, cede il passo a una curiosità condivisa. Si coltiva un sogno comune, insieme con la propria squadra.»

Tutti e due i film animano Napoli sullo schermo, e quando, provocatoriamente, gli chiedo: «Perché rimani a Napoli?», immaginando che lontano da qui potrebbe fare esperienze ancora più determinanti, la risposta è secca e immediata: «Perché Napoli è casa mia! A me interessano gli affetti, gli amori, coltivare ciò a cui sono legato, e veder crescere cose nuove anche grazie al mio fare». Ma quanto incide sulla sua creatività l’essere napoletano? «È difficile da valutare… Sarebbe come capire quanto i miei genitori abbiano inciso su di me. Chi mi ha dato i natali, vuoi la mia città vuoi i miei, è custode di un mistero: magari sta a me usarlo come punto di partenza.»

Mesi fa lessi una sua lettera indirizzata a Salvini, pubblicata su Repubblica.it (https://napoli.repubblica.it/commenti/2018/06/23/news/lettera_a_salvini_ministro_fermi_lei_il_razzismo_-199856710/). È un argomento che sta a cuore ad Alessandro… «Che situazione osservi a Napoli a proposito di intolleranza, di non integrazione?»

«Penso che Napoli sia più fortunata di altre città, nel senso che ha una sua anarchia da sempre, è stata ed è un melting pot. Però quando colgo anche un minimo di intolleranza nei confronti di extracomunitari ai quali vengono rivolte stupide frasi xenofobe mutuate da programmi televisivi, mi innervosisco, perché reputo che un certo linguaggio mediatico abbia liberato espressioni di intolleranza anche in una città come Napoli, che se non si basa sulla tolleranza, non si tiene proprio in piedi

Prima di salutarci, spiego ad Alessandro che l’ultima domanda è uguale per tutti gli intervistati di questa rubrica, e allora: «Qual è, secondo te, la cosa che più manca a Napoli per vivere meglio, o bene?»

«Come in tutte le città, più aumenta la capacità di ciascuno di avere riguardo dell’altro, mettendo da parte il proprio bieco interesse personale e avendo voglia, invece, di costruire un bene comune, più una comunità migliora. Intuire che nel tendere al bene di tutti ci sia anche il conseguimento dell’interesse di ognuno attiene all’intelligenza di una specie e alla sua possibilità di sopravvivenza.»

«Grazie, Alessandro, e in bocca al lupo per il prossimo sicuro successo!»

Luciana Pennino

L’ARTE DELLA FELICITA’

Best European Animated Feature Film Award European Film Awards 2014

Evento Speciale d’Apertura 28° Settimana della Critica di Venezia

Premio Arca Cinema Giovani Miglior Film Italiano a Venezia

Menzione Speciale FEDIC Miglior Film Italiano a Venezia

Capri European Awards Capri, Hollywood 2014

Premio Migliore Opera Prima 21° Raindance Film Festival Londra

Miglior Film in animazione 33° International Animation Film Festival Anima Bruxelles

Premio della Giuria Giovani 12° Animation Film Festival Budapest

Ciak d’Oro 2014 Bello & Invisibile

Miglior Film Expotoons 2014 Buenos Aires

Premio Città di Firenze Miglior Film Nice Festival 2014 San Francisco

Oscar Imperiale Impero Disney Miglior film d’animazione non Disney 2014

Premio del Pubblico Ortigia Film Festival 2014

Premio alla Creatività La Primavera del Cinema Italiano Cosenza 2014

Premio San Gennaro Napoli 2013

Candidato ai David di Donatello e Nastri d’Argento 2014

Alessandro Rak candidato nella categoria Best Director 2014 al Cartoon Movie, Lione

GATTA CENERENTOLA

74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

PREMIO CALIGARI

XXVII Edizione Noir in Festival

PREMIO PAROLE DI CINEMA

XIX Napoli Film Festival

PREMIO ANDREA PAZIENZA

3. Festival del Fumetto le Strade del Paesaggio

PREMIO SAN GENNARO

3. Edizione San Gennaro Day

PREMIO DELLA GIURIA

IX Festival del cinema e della Fiction di Castellammare

MIGLIOR FILM EUROPEO D’ANIMAZIONE

22. Capri Hollywood

PREMIO OPERA INNOVATIVA E SPERIMENTALE

Fabrique du Cinema Awards

Nastro d’Argento per LA QUALITÀ, L’INNOVAZIONE E IL CORAGGIO PRODUTTIVO

73 esima edizione di Nastri d’argento

PREMIO AL MIGLIOR PRODUTTORE

33esima edizione dei Ciak d’oro