Le “Chiavi di Milot” vogliono essere simbolo universale di libertà contro l’attaccamento al potere della società contemporanea, ed in particolare contro il complicato sistema burocratico che rappresenta un grande limite del sistema capitalista internazionale. L’artista ha provato sulla sua pelle il dolore di essere etichettato, nell’Albania comunista, come “Gulag“, ed una volta arrivato in Italia (ha studiato all’accademia di Brera a Milano) si è ritrovato a dover fronteggiare la difficile situazione dell’essere “immigrato“. “Nel grande sforzo che facciamo tutti i giorni – spiega Milot –  per realizzare i nostri sogni, senza volerlo troviamo tante barriere, pregiudizi e meccanismi di un sistema burocratico dove è molto difficile realizzare i nostri desideri“. Concettualmente la chiave, un oggetto di uso quotidiano diventa mezzo per recuperare il proprio passato con la gioia del presente per guardare al futuro. La dimensione filosofica di Milot è in definitiva una vera e propria denuncia dei rischi provocati dalla perdita dei valori umani mortificati dal sistema oppressivo della vita contemporanea, teatro di dolore e violenza, luoghi contaminati dalle prevaricanti mitologie di massa. Il Presidente della Provincia di Avellino, Domenico Biancardi, ha invitato l’artista Milot a realizzareKey of Montevergine, un’opera unica al mondo: una scultura dalle misure monumentali di oltre 40 metri, ospitata nello spiazzale antistante l’uscita autostradale di Avellino-Ovest nel territorio della città di Mercogliano. Una rotonda, un cerchio senza inizio ne fine, quasi a simboleggiare il cerchio della vita, una rinascita di una società libera, aperta a tutto e a tutti, aperta al dialogo, al confronto, e nella quale ci sia una possibilità per tutti. Sarà la scultura in acciaio corten più grande d’Europa, materiale che Milot predilige. L’artista vuole, in un momento così difficile per tutto il mondo, dare un messaggio di speranza che mira a risvegliare il pensiero collettivo di una società che ultimamente ha perso autostima. Il mio vuole essere soprattutto  un messaggio positivo di speranza perchè tutti abbiamo il diritto di realizzare i nostri sogni, ed a tutti devono essere garantite le stesse possibilità per farlo”. Negli ultimi anni la “chiave” è divenuta un emblema di riferimento per Milot, simbolo di tutte le sue opere, sia di pittura, che di scultura, che nelle grandi installazioni. Una chiave, un messaggio, un’emozione! Direttore artistico del progetto l’artista Michele Stanzione. L’inaugurazione è prevista per il mese di ottobre.