Tutto annullato per Covid ieri a Torino per la supersfida Juventus-Napoli. Intorno alle 19:45 i bianconeri sono arrivati all’Allianz stadium e si sono sottoposti a tampone. Nessuno dei giocatori è risultato positivo al virus. Le ultime 48 ore sono state un susseguirsi di colpi di scena, ma andiamo con ordine: al primo giro di tamponi a risultare positivo, insieme ad un collaboratore esterno della squadra, è stato il centrocampista azzurro Zielinski. Al secondo turno di tamponi un altro positivo: un altro centrocampista, Elmas.

Condizioni queste che, secondo l’Asl di Napoli, non consentivano alla squadra di partire per la città della Mole sabato sera. Ieri pomeriggio la Lega A aveva poi ribadito come non ci fossero le condizioni per rinviare il match e come il Protocollo sia stato disatteso dal club di De Laurentiis e dalle autorità sanitarie campane. Una giornata trafelata, tra polemiche per un verdetto che sembrava ormai scontato e una pec di De Laurentiis a Lega, Figc, Giudice Sportivo e Juventus con la richiesta di rinvio del match. Il patron del Napoli ha scritto: “Come previsto dalle norme di legge e dai regolamenti di settore la scrivente ha immediatamente informato la competente Asl territoriale, unico soggetto deputato all’adozione delle misure di profilassi ai fini di interrompere la catena di trasmissione dei virus”. E ha poi aggiunto: “All’esito dei test eseguiti in data odierna, è risultato positivo un ulteriore calciatore, per cui è stata eseguita la stessa procedura”.

Ma sulla vicenda è intervenuto anche Ciro Verdoliva, commissario dell’ASL Napoli 1, ai microfoni di Rai Sport: «I giocatori e lo staff del Napoli sono in quarantena e non possono lasciare il domicilio. Abbiamo fatto quello che facciamo per tutti i cittadini» ha dichiarato.

E non è mancata una nota, a firma del ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora il quale ha dichiarato che “Spetta ora agli organismi sportivi decidere sugli aspetti specifici del campionato, sia sulla decisione di stasera che su eventuali ricorsi futuri. La vicenda Juventus-Napoli ci impone ancora una volta un richiamo all’attenzione e alla prudenza di cui il Paese ha bisogno in un momento tanto delicato ed incerto – le parole del ministro – Il protocollo proposto dalla Figc e validato dal Cts ha provato a mettere in sicurezza il calcio italiano per consentire la ripartenza da tutti auspicata. È evidente però che la situazione generale sia divenuta nelle ultime settimane ancor più complessa, tanto da non lasciare immune neppure il mondo del calcio nonostante le rigide regole adottate. Ed è per questo che, come è stato più volte chiarito sia nei verbali del CTS che nei DPCM, alle Autorità sanitarie locali è demandata una chiara responsabilità e una precisa azione di vigilanza“.

Scontato il finale della vicenda: il Napoli di fatto non si è presentato sul rettangolo di gioco a Torino e a questo punto il verdetto è già scontato sul 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione in classifica. Ci si attende ora la contromossa di De Laurentiis, che già nelle prossime ore, c’è da scommetterci, presenterà ricorso. Ma sarà solo l’inizio.