Il Napoli inizia alla grande a Torino, palo di Zielinski e gol di Mertens, ma finisce per perdere e finire a -6 in classifica. La Juventus dopo il pareggio di Mandzukic su assist dalla sinistra di Ronaldo trova gli altri due gol nella ripresa: è ancora il croato ad avventarsi su un palo del portoghese a porta vuota mentre il terzo gol porta la firma di Bonucci. Gli azzurri intanto rimanevano in 10 per una doppia ammonizione ai danni di Mario Rui: preferiamo non commentare, già conosciamo le dinamiche. Finisce 3-1 e se non ci saranno sorprese sembra un campionato già segnato ed assegnato…

OSPINA 6: non può opporsi più di tanto alle realizzazioni degli avversari, bravo a disinnescare Cristiano Ronaldo in uscita bassa.

HYSAJ 5: parte da un suo disastro il gol del pareggio juventino che regala entusiasmo e nuova linfa ai bianconeri. Offre palla a Ronaldo e si fa ubriacare per il cross-assist; troppo intimorito, combina poco o nulla di buono.

ALBIOL 6: se la gioca con grinta e volontà ed anche senso della posizione fino alla fine.

KOULIBALY 5,5: inizia alternando buoni interventi ad errori davvero banali. Cerca sovente la sortita in avanti per dar man forte ai compagni d’attacco ma dietro concede troppo…

MARIO RUI 6: buon primo tempo in costante proiezione offensiva, a testa alta senza paura del pluridecorato avversario. A cui talvolta fa vedere i sorci verdi con la sua sfrontatezza e la sua tecnica; sfortunato a fine primo tempo quando un destro delicato per poco non finisce all’incrocio. Nella ripresa dopo un quarto d’ora viene buttato fuori dal signor Banti di Livorno che prima sembra non chiamare fallo poi si inventa addirittura il giallo. Ma stiamo commentando le solite…

CALLEJON 6: l’assist per il vantaggio azzurro è di una bellezza inenarrabile, tecnica mista ad intelligenza superiore. Se la gioca con onore ma quel gol mangiato sul 2-1 Juve in inferiorità numerica quando il Napoli stava dominando suona come una condanna. Peccato!

HAMSIK 4,5: in questi giorni ha dichiarato di aver pensato per tutta l’estate ai soldi della Cina, peccato non aver afferrato l’opportunità. Per tutti, caro Marek! Inesistente, con il solito terrore dell’avversario, mai una verticalizzazione e qualche pallone scolasticamente servito al compagno vicino, in mezzo a tanti possessi persi. Ectoplasma. Al suo posto entra FABIAN 6: il suo ingresso regala sicuramente qualcosa alla squadra che sembra poter arrivare al pareggio da un momento all’altro. Poi dall’angolo il gol di Bonucci che chiude i giochi.

ALLAN 8: e non importa che la squadra perde 3-1. La straordinarietà di questo ragazzo va sottolineata, sempre; attualmente esistono pochi calciatori come lui, avrà vinto decine di contrasti, avrà recuperato decine di palloni (è lui ad innescare il break che porta al gol del Napoli) ed il bello che sa anche ripartire seminando come birilli gli avversari anche quando ne arrivano in superiorità. Ed a lui va ascritto anche il merito di non smettere mai di crederci, di non temere mai l’avversario(aldilà del blasone). Vorremmo 11 guerrieri come lui ogni volta in mezzo al campo. Vero, Capitano?

ZIELINSKI 6: parte che è uno spettacolo, si accentra da sinistra e si inserisce pericolosamente tra le maglie degli avversari. Come in occasione del sinistro al 5′ di gioco che fulmina il portiere avversario ma trova soltanto il palo; però dopo i primi 20 minuti sembra spegnersi e non riemerge più. Esce per far posto a MALCUIT 5,5: impatta abbastanza bene con una presenza piuttosto costante nella metà campo avversaria. Non incide però e finisce col soffrire dopo che la Juventus trova il 3-1 e può tranquillamente partire in contropiede.

INSIGNE 5: ricordiamo il tacco smarcante a Milik che assiste Callejon per il possibile 2-2, poi ci sovviene davvero poco altro. Da lui, manco a dirlo, ci si aspetta molto di più.

MERTENS 5,5: ha il merito di farsi trovare pronto per il vantaggio napoletano ma anche il belga, così come Insigne, sparisce dalla gara in maniera colpevole. Esce per MILIK 5,5: ha il merito di mandare in porta Callejon e magari sarebbe potuta essere un’altra gara. Poco altro però, anzi troppi palloni persi in maniera goffa litigando con la sfera.

ANCELOTTI 6: schiera stavolta una formazione senza sorprese dell’ultim’ora. La squadra approccia bene e sembra addirittura poter fare un solo boccone degli avversari. Poi indietreggia, concede troppo campo ai pur forti avversari e sembra accettarne la superiorità credendo poco nelle proprie possibilità di far male. Errore grave perché il Napoli ha tanta forza e tanta qualità come si evince dopo l’ingiusta espulsione di Mario Rui: un quarto d’ora di dominio che per poco non portava al pareggio. E’ dalla testa che bisogna ripartire e probabilmente da qualche difficile, dolorosa e poco romantica “epurazione”…