A Torino deve fare molto caldo in questo periodo. Solo così si può interpretare l’ostracismo verso i napoletani e verso tutti i campani che emerge dalla notizia pubblicata sul sito della Juventus con cui si esclude l’ingresso allo stadio di Torino per la partita tra Juve e Napoli di fine agosto ai residenti e ai nati in Campania. E solo dopo le tante proteste, la decisione, su pressione della Prefettura di Torino, questa mattina è stata ritirata.
Ma la figuraccia rimane.
Non si era mai arrivati a tanto. Accade che ad alcune tifoserie turbolente sia vietata la partecipazione a trasferte, giudicate a rischio. Ma in questo caso lo stop si estende a chi è nato in Campania.
Non solo ai tifosi del Napoli, ma persino ai campani residenti al Nord o all’estero.

Quindi, la carta d’identità diventa strumento di esclusione: essere campani diventa una sorta di peccato originale.
Né ci interessa più di tanto il balletto delle responsabilità.
I napoletani e i campani nelle trasferte degli ultimi anni ci sono sempre comportati con grande correttezza. Anche in non poche città del nord, compresa la sponda juventina di Torino , in cui contro Napoli e i napoletani si riversano offese di chiara matrice razzista.
La scelta comunicata dal sito della Juve è chiaramente discriminatoria e può rendere ancora più caldo il clima in vista della partita del 31 agosto.
La figuraccia resta.

Avere pensato solo per un attimo di impedire l’ingresso allo stadio dei nati in Campania la dice lunga sull’aria che si respira nel Paese?

Patrizia Sgambati