Ritorna la visita teatralizzata dedicata al Santo protettore di Napoli

Sabato 18 maggio ore 19, il Museo del Tesoro di San Gennaro (in apertura straordinaria) ospita la visita teatralizzata di NarteA “Januaria – Una notte al museo di San Gennaro”. Il pubblico sarà condotto alla scoperta dell’immenso tesoro del santo patrono di Napoli, unico al mondo in grado di competere con quello della corona inglese. Ad accompagnare gli ospiti, oltre alla guida Matteo Borriello, saranno gli attori Chiara Mazza e Peppe Romano, interpreti di aneddoti e misteri connessi al culto del santo più venerato al mondo; testi e regia sono di Febo Quercia.Al termine dell’evento è prevista una degustazione di vino campano. 

Info e prenotazioni al 3809049909 o 333 3152415.

Il miracolo delle liquefazione ricorre tre volte l’anno, il primo sabato di maggio, il 19 settembre e ancora il 16 dicembre, “festa del patrocinio di San Gennaro”, in memoria della disastrosa eruzione del Vesuvio nel 1631, bloccata grazie alle invocazioni al santo da parte dei fedeli e il sabato precedente la prima domenica di maggio. Il prodigio della liquefazione non è sempre avvenuto puntuale, secondo un diario dei Canonici del Duomo, ma la figura di San Gennaro, santo laico e prodigioso, è venerata da circa 25 milioni di devoti in tutto il mondo.

La visita teatralizzata attraversa un arco temporale di settecento anni e vuole recuperare la memoria di testimonianze storiche e fantasiose leggende – la cui veridicità si perde nel grembo della Napoli antica – connesse all’accumulo di quei preziosi, ricchi soprattutto di storia, mai rubati e resi celeberrimi dal film di Dino Risi, “Operazione San Gennaro”. A guidare il pubblico alla scoperta del magnifico tesoro, sarà una parente del santo, Eusebia Januario (interpretata da Chiara Mazza), discendente di colei che ne conservò il sangue nelle ampolle ‑ Januario evoca infatti, per assonanza, il nome del santo, che risale al latino Ianuarius, derivato da Ianus (Giano), il dio bifronte, cui è consacrata la Gens Januaria ‑, che lascerà poi la parola a Giuseppe Navarra (Antimo Casertano), detto il re di Poggioreale, famoso per aver recuperato alla città di Napoli il tesoro stipato in Vaticano allo scoppiare della seconda guerra mondiale. 

Tra quei gioielli, si annoverano la celebre mitra gemmata dell’orafo Matteo Treglia, composta da 3694 pietre preziose e realizzata nel 1713 su commissione della Deputazione di San Gennaro; la leggendaria collana da fare invidia alla corona inglese, in oro e argento, fatta da Michele Dato nel 1679 e arricchitasi fino al 1879 di varie pietre con le donazioni di regnanti di tutta Europa. E ancora, i doni preziosi fatti recapitare al santo da Napoleone, da Papa Pio IX e da Re Umberto I e Margherita di Savoia.


La figura di San Gennaro, santo laico e prodigioso, è venerata da circa 25 milioni di devoti in tutto il mondo. Lo spettacolo attraversa un arco temporale di settecento anni, e vuole recuperare la memoria di testimonianze storiche e fantasiose leggende – la cui veridicità si perde nel grembo della Napoli antica- connesse all’accumulo di quei preziosi ricchi soprattutto di storia, mai rubati e resi celeberrimi anche dal film di  che vide protagonista, tra gli altri grandi, il veneratissimo principe della risata Totò.