Sembrava che tra azienda, parti sociali e ministero, l’accordo fosse vicino. Invece è saltato, nella notte, l’accordo. La doccia fredda è arrivata poco prima di mezzanotte. “Alle 23 si era quasi siglato l’accordo per ritirare i licenziamenti, ma l’azienda alle 23.50, con un colpo a sorpresa, ha dichiarato di non voler proseguire su questa strada” ha dichiarato Antonio Accurso, Segretario Generale Uilm Campania. Il tavolo potrebbe riprendere questa mattina per un ultimo tentativo di scongiurare i licenziamenti.

Salvare i 190 lavoratori di Marcianise dal licenziamento è ormai una lotta contro il tempo, a cui stanno lavorando da due giorni azienda, sindacati e ministero. “Sia il decreto Cura Italia che il decreto Rilancio bloccano le procedure di licenziamento fino al 17 agosto. Quindi se dovesse avvenire il licenziamento sarebbe assolutamente nullo e il lavoratore avrebbe diritto alla reintegra” dichiarava ieri al termine del terzo estenuante incontro, il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo.

Un licenziamento collettivo di questa portata, ha dichiarato il leader della Fiom-Cgil di Caserta, Francesco Percuoco rappresenta “Un dramma sociale in un territorio, il Casertano che il Napoletano dove scontiamo una disoccupazione record e dove la pandemia ha creato ancora più problemi economici e sociali“.