Non c’è stato nemmeno il tempo di esultare per l’accordo che di fatto ha evitato il licenziamento per 190 operai, e alla Jabil di Marcianise scatta di nuovo l’allarme. Le rappresentanze sindacali unitarie, stavolta, denunciano “evidenti e clamorosi discriminazioni tra i lavoratori” relativamente alla “pubblicazione dei turni di lavoro per la prossima settimana“. Come stabilito nell’accordo tra sindacati e azienda, per le prossime 5 settimane tutte le 540 unità operanti nello stabilimento percepiranno la cassa integrazione Covid-19; che di conseguenza determinerà la drastica riduzione delle ore di lavoro. Qui la disparità di trattamento denunciata dalle Rsa: solo un giorno di servizio per gli ex licenziati, contro i due giorni prospettati per tutti gli altri. Fatto, questo, che potrebbe determinare differenze di trattamento, e acredine tra colleghi stessi. Ragion per cui, forte il richiamo all’ordine dei sindacati, che invitano “al rispetto degli accordi siglati“. Inoltre, nella nota diffusa a mezzo stampa, è stato chiesto ai vertici della Jabil “un incontro urgente. Diversamente, tali questioni saranno oggetto di confronto al tavolo ministeriale programmato per martedì 9 giugno“.

Da ricordare, inoltre, le parole del Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo all’indomani dell’accordo che ha salvato i 190 operai – “Continuerò a seguire la vicenda perché a quelle persone venga garantita un’adeguata prospettiva occupazionale“.