E stato raggiunto un accordo per il ritiro dei 190 licenziamenti alla Jabil di Marcianise. Nel pomeriggio il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo è riuscita a ricomporre il tavolo della trattativa, attorno al quale ha radunato sindacati e azienda. “Ora è fondamentale proseguire il confronto con il Governo per ricollocare 190 lavoratori presso altre aziende e chiarire cosa ne sarà dei 350 lavoratori e lavoratrici ancora in forza allo stabilimento di Marcianise“, scrive la Fiom-Cgil in una nota uscita dopo l’annuncio dell’accordo raggiunto. “Si pone fine ad un’ingiustizia e alla violazione delle leggi italiane. Ora serve ripartire dal ritiro dei licenziamenti e assicurare un serio futuro produttivo e di lavoro stabile“, incalza il sindacato.
La trattativa era stata interrotta più di una settimana fa e i sindacati avevano cominciato a raccogliere le adesioni dei lavoratori per resistere in sede giudiziaria ai licenziamenti. Dopo la convulse giornate che sono seguite all’annuncio dell’avvio della procedura di licenziamento, l’intesa di oggi stabilisce che tutti i 540 lavoratori del sito di Marcianise percepiranno la cassa integrazione per Covid 19 nelle cinque settimane che seguono, durante le quali si lavorerà per capire dove potrà avvenire la ricollocazione di una parte della forza lavoro. Con l’accordo di oggi “si ristabilisce un percorso condiviso di gestione delle ricollocazioni e la regia ritorna in sede ministeriale“, sottolineano Antonello Accurso e Giovanni Rea della Uilm Campania.