Dagli ultimi al primo cittadino, passando per i partenopei e i turisti, impegnati nello shopping prenatalizio, un corteo festoso di operai ha reso omaggio alla propria città, disturbata a suon di manifestazioni e blocchi stradali dallo scorso 31 maggio, il giorno in cui la multinazionale ha reso nota ai propri dipendenti la decisione di chiudere il loro sito produttivo.

Panettoni sono stati distribuiti da piazza Trieste e Trento, alla centralissima via Toledo per finire alla Galleria Umberto I, salendo poi nelle stanze delle istituzioni cittadine, dove una rappresentanza di operai Whirlpool, composta da Vincenzo Accurso, Italia Orofino e Francesco Petricciuolo, ha incontrato il sindaco, Luigi De Magistris, sostenitore della loro causa in questi sette mesi di lotta.

Sull’albero della Galleria Umberto I hanno appeso la propria maglia con la scritta “Napoli non molla“. Abbiamo intervistato Italia, la mamma-operaia che, nei momenti più bui della vertenza, non si è persa d’animo. Ha scritto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per chiedergli di essere un faro per il Paese che soffre di quella piaga della globalizzazione che papa Francesco denuncia da anni, definendola “cultura dello scarto“. Ha spiegato le ragioni del presidio al cardinale Crescenzio Sepe, dopo avergli consegnato una lettera scritta dei lavoratori, in cui si chiedeva sostegno e un incontro col Santo Padre. Ha inviato una missiva anche ai vertici della sua azienda, quella che per lei e i suoi colleghi, un tempo, era “mamma-Whirlpool“. Oggi tutti temono si riveli una matrigna dal cuore ingrato, guidata dalle ragioni della ricerca di un profitto fatto sulla pelle degli operi, in passato cresciuti nell’ottica di una responsabilità del lavoratore che matura professionalmente, sentendosi parte di un corpo unico che si fa famiglia. Nel video, Italia ci dice quali siano i motivi del gesto di un Natale, definito “malinconico“, spiegandoci la fase in cui è la vertenza, non ancora risolta, per la quale è in programma per il 20 gennaio al Ministero dello Sviluppo Economico un nuovo tavolo tecnico, che si annuncia come il possibile “incontro conclusivo“.

L’assessore al Lavoro e alle Risorse Umane, Sonia Palmieri, ricevendo il panettone negli uffici regionali, ha così commentato: “Lo aprirò quando la vertenza sarà rientrata. Whirlpool ed il suo indotto sono il simbolo anche di altre crisi aziendali in atto, su cui continuiamo a lavorare senza sosta“. Il suo omologo a livello comunale, Monica Buonanno, dopo aver ricevuto gli operai assieme al sindaco e ad Alessandra Clemente e Rosaria Galiero, membri della giunta, ha twittato: “Il panettone è solo il simbolo per stare dalla parte giusta insieme ai lavoratori Whirlpool, ieri come in altri giorni, in Consiglio comunale di Napoli con il Sindaco de Magistris #Napolinonmolla“.

Sono state varie le iniziative organizzate in fabbrica anche nel periodo festivo, tra cui quella dello scorso 14 dicembre quando il Circolo Ricreativo, Cral, ha realizzato laboratori, a cui hanno preso parte i “Maestri di strada“, da tempo organizzatisi in una onlus, voluta e guidata da Cesare Moreno, impegnato contro la dispersione scolastica e per il recupero degli adolescenti in situazioni difficili in aree ad alto rischio, quale è la zona industriale di Ponticelli. Qui, sorge lo stabilimento Whirlpool, pluripremiato dalla stessa multinazionale che ne ha deciso la chiusura nonostante l’adesione a un precedente patto ministeriale per investimenti, motivati da una visione aziendale di lungo periodo.