Stiamo parlando del Great Pacific Garbage Patch, un enorme accumulo di spazzatura galleggiante situato nell’Oceano Pacifico. L’isola è costituita dal 99,9% di rifiuti plastici che si accumulano a causa delle correnti oceaniche, una situazione di degrado crescente. A costatarlo sono state le navi della società olandese Ocean Cleanup. Secondo le notizie diffuse dalla società, si tratterebbe di un’isola galleggiante grande tre volte la Francia, si stimano ben 80mila tonnellate di immondizia. Una quantità esorbitante: un accumulo di spazzatura pari a circa 180 Boeing 747. Ma non riguarda solo il Pacifico. Chiazze di immondizia comparabili le ritroviamo anche nell’Atlantico: la North Atlantic garbage patch. Le conseguenze sono critiche dato che i filamenti plastici sono difficilmente distinguibili dal plancton e quindi ingeriti da organismi, marini e volatili, danneggiando irreversibilmente l’ecosistema. Ma nonostante la gravità della situazione, rimane un problema poco trattato dai media e che sembra assumere la forma di un servizio da rivista mensile su curiosità del mondo.