Ischia lancia un segnale forte diventando comune “plastic free” e mettendo al bando dei prodotti monouso alimentari fatti in plastica. Dopo la giornata per la salvaguardia dell’ambiente, parte dall’isola campana un’iniziativa rivolta alla messa al bando dei prodotti monouso alimentari fatti in plastica, che sono tra le principali fonti d’inquinamento, specialmente del mare.

L’assemblea del Consorzio Intercomunale Servizi Ischia (CISI), composta dai sindaci dei sei Comuni isolani, su input del presidente del CISI, Pierluca Ghirelli, ha approvato infatti all’unanimità una bozza che verrà adottata da tutti gli enti locali, nella quale si vieta in tutto il territorio isolano, comprese le spiagge e tutta la fascia costiera, l’uso, la detenzione, la commercializzazione e l’importazione di manufatti monouso ad uso alimentare in plastica (bicchieri, piatti, posate, nonché contenitori monouso utilizzati nella ristorazione e negli esercizi ricettivi, compresi i servizi di cosiddetto “take away”, ecc).

La sanzione prevista, per chi non rispetta l’ordinanza, arriverà fino a 500 euro. In via transitoria è permesso, per i 90 giorni consecutivi successivi all’adozione del provvedimento, ed al fine di consentire l’esaurimento delle scorte e dei depositi di magazzino, la vendita e l’uso dei prodotti oggetto di questa ordinanza. L’Assemblea del CISI, dopo aver esaminato la bozza di ordinanza e ritenendola meritevole di accoglimento, l’ha approvata invitando i Comuni soci ad impegnarsi immediatamente ad adottare analoga ordinanza e delegando al CISI di concertarsi con i competenti uffici del Ministero dell’Ambiente per un approfondimento in relazione al quadro normativo di riferimento, al fine di conferire la massima efficacia al provvedimento.